Il Vaticano intende costruire un impianto di energia rinnovabile agrivoltaico del costo di circa 100 milioni di euro, con il progetto che dovrebbe rendere lo Stato della Città del Vaticano in gran parte autosufficiente in elettricità entro due anni, secondo fonti coinvolte nelle discussioni sul piano.

L’impianto a Santa Maria di Galeria, alla periferia nord-occidentale di Roma, dovrebbe generare tra gli 80 e i 90 megawatt, potenzialmente rendendolo uno dei più grandi impianti agrivoltaici d’Italia. I contratti dovrebbero essere messi a gara nelle prossime settimane, mentre la costruzione e le procedure amministrative e di autorizzazione correlate potrebbero richiedere da 18 a 24 mesi.

I sistemi agrivoltaici combinano la produzione di energia solare con l’agricoltura. I pannelli sono installati a diversi metri dal suolo, permettendo la coltivazione o l’attività zootecnica sottostante. L’ombra creata dai pannelli può anche ridurre l’evaporazione dell’acqua e proteggere le piante da condizioni meteorologiche estreme.

La tenuta di Santa Maria di Galeria, di proprietà vaticana, copre circa 450 ettari e ospita le strutture di trasmissione di Vatican Radio fin dagli anni ’50. Circa 200 ettari potrebbero essere coperti da pannelli solari a inseguimento, secondo una delle fonti coinvolte nel progetto.

Il progetto non è una proposta nuova. Papa Francesco ha ordinato la creazione di un impianto agrivoltaico nel sito nel giugno 2024 tramite il motu proprio Fratello Sole, con l’obiettivo dichiarato di fornire energia sia alla stazione radio che al fabbisogno energetico dello Stato della Città del Vaticano.

Il piano si è avvicinato all’attuazione quest’anno. L’accordo tra Italia e Santa Sede sul progetto è entrato in vigore il 27 maggio 2026, dopo essere stato firmato nel luglio 2025 e ratificato attraverso le procedure richieste. L’accordo estende uno status giuridico speciale già applicato alle strutture di Vatican Radio a Santa Maria di Galeria al progetto agrivoltaico e alle infrastrutture correlate.

Il 10 giugno, la Governatorato Vaticano, l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, la Fondazione Fratello Sole e la società energetica italiana ACEA hanno firmato un memorandum d’intesa per sviluppare e implementare progressivamente l’impianto.

Papa Leone XIV ha formalmente istituito la Fondazione Fratello Sole il 1° giugno. Il Vaticano ha dichiarato che la fondazione sovrintenderà alla costruzione e alla gestione dell’impianto agrivoltaico e alla produzione, distribuzione e fornitura di elettricità per lo Stato della Città del Vaticano e altre proprietà collegate alla Santa Sede.

L’elettricità è principalmente destinata a Vatican Radio e allo Stato della Città del Vaticano. Secondo le fonti citate nelle ultime discussioni sul progetto, l’energia potrebbe essere fornita anche a proprietà collegate alla Santa Sede come l’ospedale Bambino Gesù di Roma, mentre l’energia in eccesso potrebbe essere resa disponibile all’Italia.

Non è previsto che il Vaticano riceva gli incentivi finanziari disponibili per famiglie e imprese italiane che installano sistemi solari. La legge di ratifica italiana stabilisce inoltre che l’attuazione dell’accordo bilaterale non deve creare nuovi o ulteriori oneri per le finanze pubbliche.