Il Fondo Monetario Internazionale ha elogiato la leadership globale dell’Arabia Saudita nell’adozione dell’intelligenza artificiale in diversi settori al termine delle consultazioni dell’Articolo IV del 2026 con il regno.
Il fondo ha affermato che questo progresso potrebbe contribuire ad aumentare il tasso di crescita del PIL dell’Arabia Saudita fino al 6% nel prossimo periodo.
Secondo il rapporto, l’adozione dell’IA in Arabia Saudita si è estesa ai servizi governativi, alla sanità, all’istruzione e alla tecnologia finanziaria.
Questo sviluppo ha collocato il regno tra i paesi con le migliori performance a livello mondiale in diverse classifiche internazionali, tra cui l’Indice di Sviluppo E-Government delle Nazioni Unite e l’Oxford Government AI Readiness Index.
Il rapporto ha affermato che gli sforzi dell’Arabia Saudita per rafforzare la sua posizione di leader globale nell’adozione e nello sviluppo dell’IA rappresentano un pilastro centrale della Visione Saudita 2030.
Ha aggiunto che questa ambizione si basa sulla significativa trasformazione digitale del paese negli ultimi anni, inclusi miglioramenti all’infrastruttura digitale, lo sviluppo di regolamentazioni e la crescita della forza lavoro nel settore delle comunicazioni e della tecnologia dell’informazione.
Il fondo ha inoltre evidenziato gli sforzi della Saudi Data and Artificial Intelligence Authority, nota come SDAIA, inclusa la strategia nazionale lanciata nel 2020 e il National AI Index.
Queste iniziative contribuiscono ad attrarre investimenti, sviluppare competenze, stabilire un ambiente regolatorio favorevole e ampliare l’uso delle applicazioni di IA nei vari settori economici.
Il rapporto ha indicato che la maggior parte degli obiettivi nazionali dell’Arabia Saudita in materia di IA — in particolare quelli relativi alla forza lavoro e agli investimenti diretti nazionali e stranieri — ha superato gli obiettivi intermedi fissati per il 2025.
Questi risultati riflettono il ruolo della SDAIA come autorità nazionale saudita per i dati e l’intelligenza artificiale.
Il suo lavoro include l’abilitazione di un’economia basata sui dati, il miglioramento dell’efficienza dei servizi governativi e lo sviluppo di un quadro di governance e regolamentazione che supporti l’uso responsabile delle tecnologie avanzate, contribuendo agli obiettivi della Visione 2030.
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