Un rapporto dei media greci ha sollevato uno scenario speculativo in cui Israele potrebbe prendere di mira siti militari turchi nel nord di Cipro, ma non ci sono prove che Israele abbia approvato o stia preparando un'operazione del genere.

Il rapporto, attribuito all'organo greco ProNews, discute la possibilità di uno scontro diretto israelo-turco che si estenda dalla Siria fino al Mediterraneo orientale. Suggerisce che, se Israele dovesse considerare la presenza militare turca a Cipro come una minaccia, i possibili obiettivi potrebbero includere l'aeroporto di Ercan e una struttura navale turca vicino a Kyrenia. Il rapporto non fornisce alcuna prova di una decisione israeliana di effettuare tali attacchi.

Lo scenario segue un netto deterioramento delle relazioni israelo-turche a causa della Siria. Il 18 agosto, Israele ha effettuato otto attacchi aerei sulla base aerea di Abu al-Duhur nel nord-ovest della Siria, colpendo la pista e le strutture di stoccaggio, secondo i media statali siriani. Non sono state riportate vittime.

Israele ha dichiarato che gli attacchi erano destinati a prevenire quella che ha descritto come un'imminente dispiegamento militare turco nella base. L'ufficio del Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha affermato che la Siria era "sull'orlo" di violare uno status quo di sicurezza concordato permettendo il dispiegamento di truppe turche lì, e ha detto che Israele aveva ripetutamente avvertito Damasco contro tale mossa.

La Turchia ha respinto la giustificazione israeliana. Il suo ministero degli esteri ha condannato gli attacchi e ha affermato che violavano l'integrità territoriale della Siria, mentre Ankara ha successivamente descritto le affermazioni israeliane sull'attività militare turca nella base come insostenibili. Anche il ministro degli esteri siriano Asaad al-Shaibani ha detto che non c'era alcun piano per stabilire una base militare turca permanente ad Abu al-Duhur.

La confrontazione ha comunque sollevato interrogativi su quanto possa estendersi la rivalità. Israele e Turchia hanno entrambi mantenuto interessi militari e strategici in Siria, mentre Ankara è diventata un importante sostenitore delle nuove autorità siriane e ha aiutato ad addestrare e equipaggiare le forze armate siriane. I due paesi hanno istituito un canale di comunicazione lo scorso anno con l'intento di prevenire incidenti militari in Siria.

Cipro aggiunge un'altra dimensione sensibile. L'isola è rimasta divisa dal 1974, con la Repubblica di Cipro riconosciuta a livello internazionale che controlla il sud e un'amministrazione turco-cipriota che controlla il nord con la presenza militare turca. Cipro ha inoltre rafforzato le sue capacità di difesa aerea, incluso il presunto consegna del sistema Barak MX di Israele nel dicembre 2024.

La possibilità di un attacco israeliano nel nord di Cipro rimane quindi uno scenario mediatico piuttosto che un piano militare confermato. Nessuna dichiarazione israeliana, turca o cipriota esaminata per questo rapporto conferma preparativi per un'operazione israeliana contro posizioni turche sull'isola.

Le prossime elezioni legislative israeliane sono previste entro il 27 ottobre 2026 secondo il calendario attuale, aggiungendo un contesto politico alla disputa, ma le affermazioni secondo cui qualsiasi azione militare sarebbe guidata da considerazioni elettorali rimangono accuse e non fatti accertati.