Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei ha negato che siano in corso negoziati diretti con gli Stati Uniti, contrariamente alle notizie circolanti, definendo tali affermazioni inaccurate.
Durante una conferenza stampa tenutasi lunedì nella capitale iraniana Teheran, Baghaei ha ritenuto gli Stati Uniti pienamente responsabili dell'ultimo attacco militare contro il suo paese, accusando Washington di aver violato un memorandum d'intesa. Ha dichiarato: “Un'intesa non può essere attuata unilateralmente, e pertanto Teheran ha sospeso l'attuazione dei suoi impegni previsti dal memorandum.”
Baghaei ha aggiunto che il comportamento di Washington si basa sulla violazione delle leggi e su azioni selettive, sottolineando che gli Stati Uniti avrebbero dovuto consentire all'Iran l'accesso ai suoi beni congelati, “ma non hanno rispettato i loro impegni.”
Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano ha affermato che le notizie su una tregua di 10 giorni sono soltanto speculazioni mediatiche, spiegando che i mediatori, tra cui Pakistan e Qatar, stanno trasmettendo messaggi tra Washington e Teheran nell'ambito di un processo diplomatico volto a raggiungere soluzioni e accordi.
Baghaei ha detto che l'Iran non è preoccupato dalle minacce statunitensi e continuerà gli sforzi per proteggere i propri interessi nazionali e difendere il proprio territorio perseguendo al contempo la diplomazia. Ha sottolineato che Teheran rimane impegnata nella sua ferma posizione secondo cui a Washington non dovrebbe essere permesso di determinare i tempi o la durata della guerra e della pace.
Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano ha inoltre inviato un messaggio ai paesi vicini, affermando che Teheran non nutre ostilità verso alcun paese della regione, ma allo stesso tempo “non trascurerà il coinvolgimento di alcuni paesi nell'attacco contro di essa.”
Stretto di Hormuz e le sue rotte
Riguardo alla sicurezza marittima e allo Stretto di Hormuz, Baghaei ha sottolineato che non si può permettere che la via d'acqua diventi uno strumento nelle mani degli “aggressori” per danneggiare la sicurezza nazionale iraniana. Ha detto che la rotta meridionale dello Stretto di Hormuz, che ha affermato essere stata istituita dagli Stati Uniti, non è sicura a causa delle sue caratteristiche geografiche e viola l'Articolo Cinque del memorandum d'intesa.
In questo contesto, ha rivelato che sono in corso colloqui con l'Oman volti a stabilire un meccanismo per la gestione della navigazione marittima sicura nello stretto, sottolineando che queste negoziazioni non sono collegate agli Stati Uniti.
Separatamente, Baghaei ha detto che l'Iran non interferisce nel conflitto in corso tra Russia e Ucraina. Tuttavia, ha lanciato un forte avvertimento a Kiev, definendo il targeting di una nave iraniana da parte dell'Ucraina una “pericolosa avventura” che “non resterà senza risposta.”
Ha inoltre difeso i diritti nucleari dell'Iran, sottolineando che ogni paese parte del Trattato di non proliferazione nucleare ha il diritto di beneficiare dell'energia nucleare pacifica.
Baghaei ha concluso le sue dichiarazioni affrontando le questioni di confine, affermando la stabilità del confine condiviso con la Regione del Kurdistan iracheno e descrivendolo come sicuro e privo di “attività terroristiche.”
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