La finale della Coppa del Mondo FIFA tra Argentina e Spagna, prevista per domenica, si è estesa oltre l’ambito sportivo, diventando il fulcro di un dibattito politico sulle piattaforme social, dove utenti e commentatori hanno collegato la partita alle posizioni contrastanti dei due paesi sulla guerra a Gaza e sulla questione palestinese.
Secondo The Times of Israel, la finale è stata sempre più rappresentata online come uno scontro simbolico tra due nazioni che mantengono posizioni opposte nei confronti di Israele e dei palestinesi.
Il rapporto ha affermato che questa percezione è stata rafforzata dalle diverse posizioni politiche dei paesi. Da quando è entrato in carica nel dicembre 2023, il presidente argentino Javier Milei ha rafforzato significativamente i rapporti con Israele, rendendolo uno dei partner internazionali più stretti dell’Argentina.
Al contrario, il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez è emerso come uno dei critici più forti delle operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza e tra i sostenitori più prominenti del riconoscimento di uno Stato palestinese. La Spagna ha formalmente riconosciuto lo Stato di Palestina nel maggio 2024 insieme a diversi altri paesi europei.
Il quotidiano ha riportato che sulle piattaforme social sono stati pubblicati numerosi post che descrivono la finale come “Israele contro Palestina”, mentre diversi influencer e figure pubbliche hanno apertamente sostenuto una delle due squadre in base alle posizioni politiche dei loro governi.
Tra questi c’è l’ex campione di arti marziali miste Khabib Nurmagomedov, noto per il suo sostegno alla causa palestinese. Ha condiviso un messaggio su Instagram dicendo di sapere già quale squadra avrebbe sostenuto nella finale.
Il rapporto ha inoltre evidenziato Lamine Yamal, calciatore internazionale spagnolo, che ha attirato grande attenzione dopo essere apparso con la bandiera palestinese durante le celebrazioni del Barcellona per il titolo della Liga spagnola. Il primo ministro Sánchez ha poi elogiato il gesto, affermando che rifletteva la solidarietà di milioni di spagnoli con il popolo palestinese.
L’attore spagnolo Javier Bardem, altro sostenitore di spicco della causa palestinese, è stato visto partecipare alle partite della Coppa del Mondo portando la bandiera palestinese.
Dal lato argentino, il quotidiano ha osservato che il capitano della nazionale Lionel Messi ha generalmente evitato di fare dichiarazioni politiche durante la sua carriera.
La sua associazione con Israele è stata principalmente legata a precedenti visite a Gerusalemme, alla partecipazione a eventi calcistici connessi a Israele e a rapporti professionali con aziende israeliane.
Secondo The Times of Israel, questo ha spinto alcuni utenti dei social media a diffondere vecchie fotografie di Messi durante visite in Israele, accompagnate da affermazioni che suggerivano che la FIFA o gli arbitri avessero favorito l’Argentina a causa della posizione pro-Israele del paese.
Il quotidiano ha citato Tal-Or Cohen Montemayor, amministratore delegato dell’organizzazione israeliana CyberWell, che monitora l’antisemitismo online, la quale ha dichiarato che la Coppa del Mondo è stata sfruttata per diffondere teorie del complotto antisemite.
Ha indicato affermazioni online che fanno riferimento a I Protocolli dei Savi di Sion e accuse secondo cui gli ebrei controllerebbero la FIFA per assicurare la vittoria dell’Argentina nel torneo.
Il rapporto ha anche sottolineato che la narrazione circolante online non ha ottenuto un’accettazione universale in Argentina.
Alcuni sostenitori argentini rifiutano di rappresentare la loro nazionale come pro-Israele, richiamando invece il noto sostegno alla Palestina della leggendaria figura calcistica Diego Maradona, recentemente scomparsa.
Secondo il quotidiano, questi sostenitori sostengono che le posizioni politiche del presidente Javier Milei non rappresentano le opinioni dell’intera popolazione argentina.
Nel frattempo, i tifosi di calcio nella Striscia di Gaza hanno organizzato raduni per sostenere l’Argentina e Lionel Messi durante il torneo.
Il rapporto ha inoltre evidenziato che il dibattito si inserisce nel contesto delle complesse relazioni storiche dei due paesi con le loro comunità ebraiche, nonché delle recenti controversie riguardanti cori razzisti di alcuni giocatori argentini rivolti alla nazionale francese.
Per quanto riguarda il sostegno pubblico ai finalisti, un sondaggio d’opinione condotto in Israele ha rilevato che l’Argentina era la squadra preferita dal 38% degli spettatori israeliani.
Secondo il quotidiano, il creatore di contenuti ebreo Jonathan Blatt ha anche stilato una classifica delle quattro semifinaliste della Coppa del Mondo, posizionando l’Argentina al primo posto come squadra che, a suo avviso, gli ebrei dovrebbero sostenere, mentre ha collocato la Spagna all’ultimo posto a causa di quelle che ha definito le politiche anti-Israele del suo governo.
Ancora nessun commento. Scrivi tu il primo.