Negli ultimi due decenni, il Libano ha subito ripetute violazioni israeliane degli accordi di cessate il fuoco, lasciando i civili senza una pace duratura. Hezbollah ha ampliato significativamente le sue capacità militari, mentre l’economia libanese ha subito un declino senza precedenti. La guerra attuale, in corso dal marzo 2026, mette in evidenza differenze nette rispetto al conflitto del 2006.
Dottrine di Guerra Nel 2006, Israele ha impiegato la “Dottrina Dahiya”, prendendo di mira le roccaforti di Hezbollah nel sud di Beirut con un potere di fuoco schiacciante e la distruzione delle infrastrutture. Questo approccio mirava a separare la resistenza dalla sua base civile. Oggi, Israele ha intensificato a quella che gli analisti chiamano la “Dottrina delle Rovine”, che prevede ordini di evacuazione di massa in tutto il sud del Libano, Bint Jbeil, Tiro e persino Baalbek. La strategia cerca di imporre una zona cuscinetto — soprannominata “linea gialla” — mediante lo spostamento forzato delle popolazioni e la demolizione dei villaggi.

Obiettivi Israeliani Nel 2006, il gabinetto israeliano delineò sei obiettivi: rafforzare la deterrenza, fermare gli attacchi dal Libano, fare pressione sul governo libanese, recuperare i soldati catturati, paralizzare Hezbollah e tenere Siria e Palestina fuori dalla guerra. Nel 2026, gli obiettivi si sono ampliati fino a smantellare completamente l’arsenale di Hezbollah e creare una zona cuscinetto profonda 10 km attraverso la distruzione dei villaggi di confine, riecheggiando tattiche usate a Gaza.
Capacità di Hezbollah Durante la guerra del 2006, Hezbollah si affidava a tattiche di guerriglia e razzi a corto raggio che raggiungevano Haifa. Da allora, il gruppo ha moltiplicato i suoi combattenti a oltre 10.000, forse 14.000, e ha avanzato il suo arsenale, inclusi droni. Nonostante la superiorità tecnologica israeliana e gli assassinii mirati, le forze ampliate di Hezbollah hanno spostato l’equilibrio, consentendo una maggiore resilienza contro le offensive israeliane.
Costi Umani ed Economici
Guerra del 2006: Circa 1.200 morti, 4.400 feriti. I danni economici raggiunsero i 2,8 miliardi di dollari, con l’economia libanese relativamente stabile all’epoca.
Guerra del 2026: Oltre 4.322 morti e 12.210 feriti da marzo. Le perdite economiche potrebbero raggiungere i 20 miliardi di dollari, con il PIL in calo del 10%. Il Libano ora soffre il suo peggior collasso nella storia moderna, con la valuta che ha perso il 90% del suo valore e l’80% dei cittadini che vive sotto la soglia di povertà.

Ruolo Internazionale Nel 2006, gli Stati Uniti e la Francia coordinarono l’approvazione della Risoluzione ONU 1701, ponendo fine alla guerra e schierando le forze UNIFIL. Nel 2026, Washington sotto la presidenza di Donald Trump ha concesso a Israele ampia libertà d’azione, mentre l’Europa cerca di mediare la pace dopo il ritiro di UNIFIL. Il fragile “accordo quadro” firmato il mese scorso a Washington potrebbe rimodellare il panorama della sicurezza libanese, potenzialmente imponendo lo smantellamento di Hezbollah e concedendo a Israele una libertà militare ampliata.
Futuri Assetti di Sicurezza Israele ha violato la Risoluzione 1701 espandendo la sua presenza a sud del fiume Litani, stabilendo 18 punti militari all’interno del Libano e imponendo la “linea gialla.” Se il nuovo quadro verrà attuato, il Libano potrebbe affrontare una nuova realtà: Hezbollah disarmato, villaggi distrutti e Israele che gode di una libertà operativa senza precedenti.
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