Il braccio armato del Jihad Islamico palestinese ha dichiarato che uno dei suoi combattenti è stato ucciso durante quello che ha descritto come un tentativo fallito da parte di un gruppo armato sostenuto da Israele di rapirlo nel sud di Gaza nelle prime ore di venerdì.

Le Brigate Al-Quds hanno riferito che la forza ha avanzato intorno alle 3:30 del mattino verso la via al-Jumeiza nell’area di al-Qarara, a nord di Khan Younis, con il supporto di droni militari israeliani. Il gruppo ha identificato l’obiettivo previsto come Fadi Ali Saeed al-Abadla, membro del suo Battaglione al-Qarara.

Secondo le Brigate, i suoi combattenti hanno individuato la forza infiltrata durante il tentativo di rapimento e l’hanno affrontata a distanza ravvicinata usando granate e armi di calibro medio.

Il gruppo ha affermato che diversi membri della forza attaccante sono stati uccisi o feriti durante gli scontri. Tale affermazione sulle vittime non è stata verificata in modo indipendente, e né l’esercito israeliano né il gruppo armato accusato di aver partecipato all’operazione avevano risposto pubblicamente al momento della segnalazione.

Le Brigate Al-Quds hanno detto che i droni israeliani sono poi intervenuti per fornire copertura di fuoco mentre la forza si ritirava.

Hanno riferito che i membri della forza hanno sparato ad al-Abadla durante l’operazione, uccidendolo prima di lasciare il suo corpo sul posto. Le Brigate hanno detto che gli aggressori si sono ritirati portando con sé membri della propria forza che hanno descritto come morti o feriti.

Una fonte di sicurezza ha detto separatamente a Xinhua che l’esercito israeliano aveva fornito copertura di fuoco per il ritiro della forza, anche se Xinhua ha riferito che non c’era un commento immediato dell’esercito israeliano sulle specifiche accuse.

Report palestinesi separati hanno confermato che un uomo è stato ucciso ad al-Qarara venerdì, mentre altri palestinesi sono rimasti feriti da colpi israeliani nell’area di Khan Younis. Reuters Connect ha diffuso immagini Anadolu che riportano un palestinese ucciso da una milizia sostenuta da Israele e quattro persone ferite da fuoco militare israeliano a Gaza.

L’incidente segue un’operazione a Gaza City

L’incidente di venerdì è avvenuto tre giorni dopo che Israele ha annunciato la cattura di Muin al-Arabeed, un ufficiale del Servizio di Sicurezza Interna di Gaza, durante un’operazione segreta a Gaza City.

Israele ha descritto al-Arabeed come il capo dell’apparato di sicurezza interna di Hamas nella Striscia di Gaza e ha detto che le forze israeliane e lo Shin Bet hanno condotto l’operazione congiuntamente. Il Ministero dell’Interno di Gaza ha contestato il suo grado, descrivendolo invece come un ufficiale del servizio.

Durante quell’operazione del 1° settembre, sono emerse notizie di una forza speciale che è entrata nell’area di al-Katiba nella parte occidentale di Gaza City, seguita da spari e intensi raid aerei israeliani.

L’esercito israeliano ha successivamente riconosciuto che le forze speciali avevano arrestato il funzionario di sicurezza e ha detto che gli attacchi aerei sono stati condotti per rimuovere minacce alle forze coinvolte. Ha affermato che nessun personale israeliano è rimasto ferito.

Fonti palestinesi avevano anche riportato il coinvolgimento di gruppi armati reclutati localmente che cooperano con Israele durante l’operazione a Gaza City. Funzionari israeliani non hanno confermato formalmente tale affermazione, anche se Euronews ha riferito che fonti militari non hanno esplicitamente negato i rapporti su tale cooperazione.

Maggiore attenzione ai gruppi armati locali

L’ultimo incidente si aggiunge a un crescente controllo sui gruppi armati palestinesi che operano in aree vicine a posizioni controllate da Israele all’interno e lungo la Striscia di Gaza.

Le Brigate Al-Quds hanno definito gli aggressori di venerdì come “milizie collaborazioniste”, sostenendo che operano sotto protezione israeliana.

I dettagli indipendenti sull’identità del gruppo, sulla struttura di comando e sul preciso livello di coinvolgimento israeliano nell’operazione di venerdì rimangono limitati.

Al momento della pubblicazione, l’esercito israeliano non aveva rilasciato una dichiarazione pubblica dettagliata che affrontasse il racconto delle Brigate Al-Quds.