Il vertice NATO si è aperto mercoledì ad Ankara in un clima di crescenti tensioni tra Stati Uniti e Iran e dibattiti sulla spesa per la difesa, segnando uno degli incontri più delicati dell'alleanza negli ultimi anni.

Nel suo discorso di apertura, il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha delineato la visione della Turchia sul ruolo della NATO nell'affrontare le attuali sfide di sicurezza. Ha promesso continui contributi turchi alla difesa collettiva e alla stabilità regionale, annunciando il sostegno di Ankara a iniziative per soddisfare le esigenze militari dell'Ucraina nel contesto della sua guerra in corso con la Russia.

Riguardo all'Iran, Erdoğan ha dichiarato che la Turchia è pronta a partecipare a una “potenziale operazione di bonifica delle mine nello Stretto di Hormuz”. Ha elogiato la “ferma posizione” del presidente statunitense Donald Trump negli sforzi per raggiungere un accordo con l'Iran e ha sottolineato l'importanza dell'unità degli alleati contro le minacce alla sicurezza.

Erdoğan ha inoltre invocato la solidarietà della NATO contro il terrorismo, ringraziando gli Stati Uniti, la Spagna, la Germania e l'Italia per aver fornito ulteriore supporto alla difesa aerea della Turchia durante la recente confrontazione con l'Iran.

La questione iraniana ha dominato l'agenda del vertice, con preoccupazioni sull'impatto dell'escalation militare sulla sicurezza energetica e sul traffico marittimo globale. Trump ha ribadito che il memorandum d'intesa degli Stati Uniti con l'Iran è “terminato” e ha promesso che Washington non permetterà a Teheran di acquisire armi nucleari.

Il Segretario Generale della NATO Mark Rutte ha affermato che i leader riaffermeranno il loro impegno a mantenere lo Stretto di Hormuz aperto alla navigazione internazionale. Ha definito i recenti attacchi statunitensi contro l'Iran “altamente necessari” dato l'aumento delle minacce alle navi commerciali.

In precedenza nella giornata, il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha annunciato che le sue forze hanno effettuato un nuovo ciclo di attacchi contro l'Iran, colpendo più di 80 obiettivi con munizioni di precisione in risposta ai recenti attacchi iraniani contro navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz.

Prossimo vertice NATO in dubbio

Bloomberg ha riportato che la NATO sta valutando la cancellazione o il rinvio del suo vertice annuale previsto per il prossimo anno. Fonti hanno riferito che le discussioni hanno preso slancio ad Ankara per timori che l'evento possa diventare un'altra piattaforma per Trump per criticare gli alleati, specialmente se ospitato dall'Albania, uno dei paesi NATO con la spesa per la difesa più bassa.

Trump ha detto di aver partecipato al vertice di Ankara grazie al suo forte rapporto con Erdoğan, ma ha ripetuto le sue critiche alla NATO, riaccendendo il dibattito sul valore dei vertici annuali. Fonti hanno osservato che il Segretario Generale Rutte preferisce mantenere gli incontri annuali come modo per conservare la visibilità della NATO, anche se il comunicato finale di Ankara non ha menzionato il prossimo vertice.

Il presidente del Comitato Militare della NATO Giuseppe Cavo Dragone ha detto che l'Albania rimane la candidata principale per ospitare, ma il momento — il prossimo anno o più avanti — è ancora in discussione.