Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha ospitato il primo ministro Shehbaz Sharif a Istanbul sabato, con colloqui incentrati sul rafforzamento delle relazioni bilaterali e sull'espansione della cooperazione economica. L'incontro è coinciso con il Forum Economico Turco-Pakistano, che ha messo in evidenza le ambizioni condivise nel commercio e negli investimenti.
Erdogan ha elogiato l'accordo di Islamabad tra Washington e Teheran, mediato da Pakistan e Qatar, ma ha accusato Israele di tentare di sabotare l'intesa. “Non dobbiamo permettere che l'attuale governo israeliano diffonda di nuovo nella nostra regione l'odore di polvere da sparo e sangue,” ha detto, sottolineando la necessità di vigilare contro i tentativi di far deragliare la pace.
Sul fronte economico, il ministro turco del Commercio Ömer Bolat ha annunciato che gli investimenti turchi in Pakistan hanno superato i 2 miliardi di dollari, con un commercio bilaterale valutato tra 1,2 e 1,3 miliardi di dollari.
Ha indicato opportunità nei settori dell'acciaio, dei componenti auto, delle materie plastiche, dell'elettronica, dei dispositivi medici e dei beni industriali.
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I ministri pakistani hanno presentato riforme e crescita, invitando gli investitori turchi a partecipare ai programmi di privatizzazione e ai progetti energetici. Il ministro del Petrolio Ali Pervaiz Malik ha rivelato che il Pakistan detiene 178 licenze di esplorazione con un tasso di successo di perforazione del 35%, superiore alla media globale. Turkish Petroleum (TPAO) ha vinto diversi blocchi offshore in una recente gara d'appalto.
Il ministro dell'Energia Sardar Owais Leghari ha sottolineato i piani per privatizzare la distribuzione elettrica, mentre la ministra dell'IT Shaza Fatima Khawaja ha evidenziato una crescita del 20% del settore in tre anni, con sviluppatori pakistani che servono clienti in oltre 70 paesi.
Il forum ha sottolineato la partnership strategica tra Turchia e Pakistan, con l'obiettivo di approfondire la cooperazione nei settori dell'energia, della tecnologia e dell'industria, mentre le dichiarazioni di Erdogan hanno segnalato la determinazione di Ankara a contrastare l'influenza israeliana nella regione.