Proiettili e Passaggi Minati: Cosa Sappiamo sull'Ultima Escalation nello Stretto di Hormuz
Una nave cargo è stata colpita da un misterioso proiettile al largo dell'Oman, riaccendendo le tensioni nello Stretto di Hormuz nonostante un recente memorandum tra Stati Uniti e Iran volto a ristabilire una navigazione sicura.
L'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) ha sospeso il suo piano di evacuazione d'emergenza per oltre 11.000 marittimi bloccati dopo che una nave battente bandiera di Singapore, Ever Lovely, è stata colpita da un proiettile non identificato vicino all'Oman. Sebbene non siano state riportate ferite, l'incidente ha evidenziato controversie irrisolte sulle rotte di navigazione e sul ruolo dell'Iran nel regolare il passaggio.
L'attacco è avvenuto pochi giorni dopo che Washington e Teheran hanno firmato un memorandum per riaprire la via d'acqua strategica. Tuttavia, permangono disaccordi sul fatto che l'Iran possa imporre tariffe di transito e su quali rotte le navi debbano seguire. Oman e l'IMO hanno proposto un nuovo corridoio che bypassa le acque controllate dall'Iran, ma Teheran ha respinto il piano, citando preoccupazioni di sicurezza e operazioni in corso di bonifica delle mine.
L'Iran non ha né confermato né negato il coinvolgimento nell'attacco, ma la sua Guardia Rivoluzionaria ha avvertito che il passaggio sicuro è possibile solo attraverso rotte da essa designate. Il Vice Ministro degli Esteri Kazem Gharibabadi ha insistito che qualsiasi quadro normativo debba coordinarsi con l'Iran secondo il memorandum di Islamabad. Le forze iraniane hanno recentemente costretto diversi petroliere a tornare indietro per mancanza di autorizzazione.
Il Segretario Generale dell'IMO, Arsenio Dominguez, ha sottolineato che la sicurezza dei marittimi rimane prioritaria, sospendendo le evacuazioni fino a quando non saranno garantite "garanzie di sicurezza". La decisione è seguita a settimane di movimento limitato, con oltre 11.000 marinai intrappolati dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran a febbraio. Missioni navali multinazionali guidate da Francia, Gran Bretagna e Danimarca si sono unite agli sforzi per stabilizzare la navigazione.
Il traffico commerciale è ripreso gradualmente ma rimane al di sotto dei livelli prebellici di 120–140 transiti giornalieri. La società di analisi Kpler ha riportato 54 attraversamenti verificati giovedì, in calo rispetto ai 70 del giorno precedente. L'attacco ha aggiunto rischi operativi, evidenziando l'equilibrio fragile tra il miglioramento dei flussi commerciali e la persistente insicurezza marittima.
Gli analisti osservano che il controllo dello Stretto di Hormuz rimane una leva critica per l'Iran, permettendo di esercitare pressione sugli Stati Uniti e sui mercati globali. Resta incerto se il memorandum di cessate il fuoco potrà reggere in mezzo a rotte contestate e attacchi in corso.
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