Parlando con Al Jazeera lunedì, Sheikh Mohammed ha spiegato che il MoU include elementi tecnici e politici ed è il risultato di settimane di lavoro intenso con partner in Pakistan, supportato a livello regionale e internazionale. Ha affermato che il quadro impegna entrambe le parti a incontri regolari e a meccanismi per risolvere le controversie, coprendo il dossier nucleare e le questioni di sicurezza regionale, in particolare lo Stretto di Hormuz.
Il premier qatariota ha osservato che la cooperazione con il Pakistan ha contribuito a rafforzare il processo negoziale, descrivendo la fase attuale come “costruzione verso l’accordo finale”. Ha riconosciuto le sfide sorte dopo la firma del MoU, specialmente riguardo al Libano e a Hormuz, ma ha sottolineato che sono stati istituiti meccanismi per prevenire deragliamenti. Ha avvertito delle influenze esterne sui colloqui ma ha enfatizzato la volontà politica di entrambe le parti.
Sheikh Mohammed ha condannato l’uccisione da parte di Israele di quasi 100 libanesi durante il cessate il fuoco, definendola inaccettabile. Ha detto che gli Stati Uniti stanno svolgendo un ruolo costruttivo nell’affrontare le azioni israeliane, mentre il Qatar lavora con i partner per prevenire un’escalation. Su Hormuz, ha ribadito la posizione del Qatar secondo cui lo stretto deve rimanere aperto, con l’Iran che garantisce il passaggio sicuro per 60 giorni, supportato da una linea diretta per risolvere le controversie.
Ha aggiunto che il comportamento dell’Iran verso il Qatar e gli stati del Golfo durante la guerra è stato inaccettabile, ma ha evidenziato un consenso del GCC per il dialogo con Teheran. Sono in corso preparativi per incontri del Golfo sulla sicurezza regionale. Sulla Palestina, Sheikh Mohammed ha espresso la speranza che lo slancio dei colloqui tra Stati Uniti e Iran si estenda al raggiungimento di uno stato palestinese, sottolineando che qualsiasi accordo riguarda l’intera regione.
La priorità del Qatar, ha concluso, è spegnere i focolai regionali e raggiungere la calma, insistendo che la diplomazia è l’unica via per prevenire l’escalation. Nonostante i tentativi di sabotare le negoziazioni, ha affermato che entrambe le parti rimangono determinate a trovare una soluzione.
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