Port of Spain — Trinidad e Tobago hanno annunciato un accordo con il colosso energetico britannico Shell per sviluppare e sfruttare il gas naturale dal giacimento offshore Loran in Venezuela. Il Ministro dell’Energia Rudal Moonilal ha dichiarato che l’accordo consente a Shell di esportare tutta la produzione della prima fase di Loran a Trinidad, dove sarà processata presso l’impianto Beach Field prima della riesportazione.
L’accordo segue la decisione del Venezuela di concedere a Shell una licenza per esplorare ed esportare gas secondo una nuova legge sugli idrocarburi progettata per attrarre investimenti esteri riducendo il coinvolgimento diretto dello Stato nel settore petrolifero e del gas. I dati ufficiali mostrano che la prima fase di Loran contiene 48,14 miliardi di metri cubi di gas destinati all’esportazione, rendendolo uno dei progetti più significativi nei Caraibi.
Moonilal ha sottolineato che l’accordo, in attesa dell’approvazione finale del governo, avrà “un impatto importante sul nostro settore energetico e sull’economia”, mentre Trinidad cerca di compensare il calo della produzione interna di gas e rafforzare il suo ruolo di hub regionale per la lavorazione e l’esportazione di energia.

La vicepresidente venezuelana Delcy Rodríguez ha salutato la mossa come “un passo molto importante” nello sviluppo del settore del gas naturale del paese e nel rafforzamento della sua posizione come fornitore di gas. Rodríguez ha aperto il settore energetico agli investimenti esteri a gennaio dopo aver approvato riforme in legislatura sotto la pressione degli Stati Uniti, a seguito dell’arresto dell’ex presidente Nicolás Maduro durante un’operazione militare statunitense a Caracas.
Il progetto si basa sulla cooperazione esistente tra Venezuela, Trinidad e Shell. Nel 2023, le tre parti hanno firmato un accordo per sviluppare il giacimento offshore Dragon, stimato contenere 120 miliardi di metri cubi di gas, anche se la produzione è stata ostacolata dalle sanzioni statunitensi imposte al settore petrolifero venezuelano dal 2019. Si ritiene che il Venezuela detenga le più grandi riserve petrolifere al mondo ed è anche ricco di gas naturale.
**Significato Economico e Regionale**
L’accordo su Loran va oltre lo sviluppo di un singolo giacimento. Riflette la crescente spinta del Venezuela ad attrarre compagnie globali dopo le recenti riforme legali, offrendo a Trinidad l’opportunità di sfruttare la sua avanzata infrastruttura per il GNL. L’importanza di Loran è accentuata dai suoi sette serbatoi di gas, sei dei quali si estendono lungo il confine marittimo tra Venezuela e Trinidad, rendendo essenziale la cooperazione bilaterale per massimizzare i benefici economici.
Trinidad e Tobago, situata nei Caraibi a nord del Venezuela, copre 5.128 chilometri quadrati. Le sue risorse naturali chiave sono petrolio e gas naturale, che sostengono il suo ruolo di attore energetico strategico nella regione.
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