Gli Stati Uniti hanno dichiarato che Israele e Libano hanno concordato di attuare un cessate il fuoco con “zone di prova” dopo aver concluso il quarto round di negoziati a Washington. L’accordo ha suscitato dibattito all’interno di Israele mentre gli scontri continuavano nel sud del Libano, causando decine di morti e feriti.
Cosa Sono le “Zone di Prova”?
Secondo la dichiarazione statunitense, queste zone saranno controllate esclusivamente dall’esercito libanese, escludendo tutti gli attori non statali—significando chiaramente Hezbollah e altri gruppi armati. Il presidente libanese Joseph Aoun ha rivelato che il Libano ha proposto di includere Zawtar Ovest e Est e il Castello di Shaqif come zone di prova iniziali, con l’implementazione possibile entro 24 ore previa garanzie.
Aoun ha ammesso che i colloqui sono stati difficili e sono ripresi solo dopo l’intervento del Segretario di Stato USA Marco Rubio. Ha sottolineato che l’accordo potrebbe essere “l’ultima possibilità” e ha detto che il Libano conta sul ruolo del presidente Trump. L’ufficio di Al Jazeera a Beirut ha osservato che Israele cerca di stabilire zone sgombre da armi e combattenti, mentre in Israele l’attenzione è sul ritiro di Hezbollah a sud del fiume Litani prima del dispiegamento dell’esercito.

Dichiarazione USA
Il Dipartimento di Stato ha affermato che il cessate il fuoco è condizionato alla completa cessazione degli attacchi di Hezbollah e al ritiro delle sue forze a sud del Litani. Ha enfatizzato il controllo dell’esercito libanese come via verso una pace globale e ha respinto qualsiasi percorso negoziale parallelo. Washington ha promesso supporto per rafforzare le capacità dell’esercito libanese. Israele ha insistito che la sua sicurezza richiede lo smantellamento delle armi e delle infrastrutture di Hezbollah.
Il Libano ha riaffermato il rispetto per i confini internazionali e ha richiesto la cessazione immediata delle ostilità. Entrambe le parti hanno concordato di riprendere i colloqui il 22 giugno per raggiungere un accordo complessivo, con Washington che faciliterà la comunicazione durante la transizione.
Frattura Trump-Netanyahu
Axios ha riportato che funzionari statunitensi hanno notato che Trump vuole porre fine alla guerra, mentre il primo ministro israeliano Netanyahu sembra intenzionato a proseguirla. La loro stretta coordinazione sull’Iran contrasta con interessi divergenti sul Libano, suscitando preoccupazioni tra gli alleati di Netanyahu.
Reazioni Politiche Israeliane
Il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir ha definito il cessate il fuoco un “grave errore”, sostenendo che rafforza Hezbollah. Avigdor Lieberman ha detto che dà tempo a Hezbollah per riorganizzarsi. Benny Gantz ha descritto l’accordo come “importante” se attuato, potenzialmente isolando politicamente Hezbollah, ma ha avvertito che Israele deve rimanere vigile. Il ministro della Difesa Yisrael Katz ha difeso l’accordo come un grande risultato, evidenziando i piani per una zona smilitarizzata a sud del Litani e la continuazione della presenza militare israeliana.

Escalation sul Campo
Nonostante il cessate il fuoco, gli attacchi israeliani hanno ucciso 22 persone e ne hanno ferite 13 in 96 attacchi nel sud e centro del Libano, inclusi raid aerei, artiglieria e demolizioni. Le vittime includevano medici, un soldato libanese, siriani e palestinesi. Hezbollah ha rivendicato attacchi con droni e razzi su posizioni israeliane vicino al Castello di Shaqif e altre aree meridionali, affermando di aver costretto i droni israeliani a ritirarsi con missili antiaerei.
Dal 2 marzo, l’offensiva israeliana ampliata ha causato 3.516 morti e 10.674 feriti, sfollando oltre un milione di persone, secondo dati ufficiali libanesi.
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