Il Barcellona ha ufficialmente annunciato l'acquisto dell'inglese Anthony Gordon dal Newcastle United per 70 milioni di euro, potenzialmente fino a 80 milioni con bonus, con un contratto quinquennale. Il club punta anche a Bernardo Silva a parametro zero dopo la scadenza del suo contratto con il Manchester City, e sta preparando un'offerta da 100 milioni di euro per l'attaccante argentino dell'Atlético Madrid Julián Álvarez, insieme a rinforzi difensivi.

Queste mosse hanno sollevato domande su come il Barcellona potesse permettersi e registrare nuovi giocatori dopo anni di difficoltà finanziarie. Il quotidiano spagnolo Sport ha spiegato che il problema non è mai stata la liquidità, ma le restrizioni sulla registrazione. La Liga ha ora permesso al Barcellona di operare secondo la regola 1:1, invece dei più rigidi rapporti 2:1 o 4:1 che in precedenza costringevano il club a tagliare molte spese per ogni euro speso in acquisti.
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Il ritorno del Barcellona a condizioni di fair play finanziario “normali” deriva dalla gestione del presidente Joan Laporta, sia sportiva che commerciale. Il bilancio 2025–2026 prevedeva ricavi per 1,075 miliardi di euro, cifra che si prevede sarà superata. Fondi aggiuntivi sono arrivati dalla vendita di posti VIP usati in precedenza per registrare Dani Olmo e Pau Víctor. I ricavi sono aumentati anche con il ritorno della squadra allo Spotify Camp Nou, destinati a crescere ulteriormente nel 2026–2027 con la riapertura graduale della terza tribuna.
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La flessibilità salariale è un altro fattore. Stipendi elevati come quello di Robert Lewandowski sono gestiti, mentre i contratti di giocatori come Marc-André ter Stegen e Marcus Rashford sono ancora in fase di revisione. Il rinnovo previsto di Andreas Christensen avverrà con uno stipendio inferiore. La Liga stima che il Barcellona possa spendere fino a 120 milioni di euro per un nuovo attaccante senza violare i limiti salariali o le regole di registrazione.

Guardando al futuro, il Barcellona pianifica di costruire una rosa competitiva per almeno due stagioni, prevedendo possibili restrizioni nel 2027 quando i lavori di ristrutturazione dello stadio potrebbero ridurre i ricavi da biglietti e VIP. Questo potrebbe costringere la Liga a reintrodurre regole più rigide sul tetto salariale. Per ora, tuttavia, il Barcellona gode di una rara finestra finanziaria per rafforzarsi in tutti i reparti.