Washington / Islamabad / Nuova Delhi — Stati Uniti e Iran sembrano avvicinarsi a un accordo preliminare che potrebbe riaprire lo Stretto di Hormuz e rafforzare la fragile tregua che ha seguito mesi di conflitto regionale.

Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato sabato che sono stati compiuti progressi significativi nelle trattative riguardanti un memorandum d’intesa proposto tra Washington e Teheran. In un post sui social media, Trump ha affermato che gli “aspetti finali” dell’accordo sono ancora in fase di discussione e che un annuncio potrebbe arrivare a breve.

Resoconti dei media americani e iraniani suggeriscono che il quadro proposto ridurrebbe gradualmente le tensioni riaprendo lo Stretto di Hormuz, allentando le restrizioni sulle esportazioni di petrolio iraniano e avviando negoziati più ampi sul programma nucleare iraniano.

Lo Stretto di Hormuz, una delle rotte di spedizione petrolifera più importanti al mondo, ha subito gravi interruzioni da quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato operazioni militari contro l’Iran alla fine di febbraio. Il conflitto ha scatenato una forte instabilità nei mercati energetici globali e ha fatto aumentare bruscamente i prezzi del carburante in tutto il mondo.

Secondo i rapporti, l’accordo proposto potrebbe includere un’estensione di 60 giorni della tregua attuale mentre proseguono i negoziati sulle attività di arricchimento dell’uranio iraniano e sulle scorte di uranio altamente arricchito.

Il Segretario di Stato USA Marco Rubio ha lasciato intendere durante una visita in India che sviluppi positivi riguardo lo Stretto di Hormuz potrebbero emergere entro poche ore.

Il media americano Axios ha riportato che il quadro potrebbe consentire all’Iran di riprendere più liberamente le esportazioni di petrolio in cambio di impegni relativi al suo programma nucleare. Il rapporto ha inoltre indicato che Washington potrebbe allentare le restrizioni sui porti iraniani e fornire un limitato sollievo dalle sanzioni.

L’Iran ha ripetutamente negato di cercare armi nucleari, insistendo che le sue attività nucleari sono destinate a scopi civili pacifici. Tuttavia, i governi occidentali continuano a spingere per controlli più severi sulle attività di arricchimento di Teheran.

Fonti vicine alle trattative hanno detto a Reuters che il quadro proposto probabilmente si svilupperà in più fasi, iniziando con la fine formale della guerra, la risoluzione della crisi dello Stretto di Hormuz e successivamente l’avvio di negoziati più ampi su questioni regionali e nucleari.

La diplomazia regionale si è intensificata negli ultimi giorni, con Trump che avrebbe tenuto colloqui con leader di Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Egitto, Turchia e Pakistan riguardo all’accordo proposto.

Nonostante l’ottimismo crescente, funzionari iraniani hanno sottolineato che rimangono diverse questioni irrisolte in discussione e hanno avvertito che i negoziati sono ancora in corso.