Il gruppo arabo per i diritti Adalah ha confermato giovedì che tutti gli attivisti detenuti della Freedom Flotilla sono stati rilasciati dalla prigione e trasferiti all'aeroporto Ramon per la deportazione. La flottiglia, che trasportava aiuti e attivisti provenienti da 44 paesi, è stata intercettata dalle forze israeliane in acque internazionali.

Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha annunciato che Ankara ha inviato tre aerei Turkish Airlines in Israele per evacuare cittadini e attivisti stranieri. Ha sottolineato che tutte le istituzioni stanno lavorando per garantire il loro ritorno in sicurezza. Un attivista turco, Majid Bugchuwan, è stato ferito da un proiettile di gomma durante l'intercettazione della nave Barbaros e in seguito ha rifiutato le cure negli ospedali israeliani.

Adalah ha denunciato gravi maltrattamenti ai danni dei detenuti, tra cui umiliazioni sessuali, scosse elettriche e costole rotte. Le critiche internazionali sono aumentate dopo che le immagini hanno mostrato attivisti costretti a inginocchiarsi con le mani legate, sotto la supervisione del ministro di estrema destra Itamar Ben Gvir. Nove paesi hanno convocato diplomatici israeliani, mentre l'UE ha condannato il trattamento definendolo “completamente inaccettabile.”
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La Spagna ha confermato il ritorno di 44 attivisti tramite la Turchia, mentre l’Irlanda ha riferito di 14 suoi cittadini diretti a Istanbul. La Polonia ha convocato il chargé d’affaires israeliano, chiedendo scuse per la detenzione degli attivisti polacchi. L’incidente ha alimentato tensioni diplomatiche, con ampie richieste di responsabilità.

Israele ha difeso l’operazione come applicazione del suo blocco navale su Gaza, descrivendo la flottiglia come propaganda per Hamas. Gli organizzatori hanno accusato Israele di aggressione illegale, citando idranti, proiettili di gomma e urti deliberati alle imbarcazioni. L’episodio si svolge nel contesto della guerra in corso a Gaza, che ha causato decine di migliaia di vittime e una crisi umanitaria sempre più grave.