Proteste Mondiali per il Trattamento Riservato dal Ministro Israeliano Ben Gvir agli Attivisti per gli Aiuti a Gaza
Il ministro israeliano di estrema destra Itamar Ben Gvir ha suscitato condanne a livello globale dopo aver pubblicato un video che mostra il trattamento umiliante riservato agli attivisti pro-palestinesi detenuti a seguito di una flottiglia di aiuti per Gaza.
Un video diffuso dal ministro israeliano Itamar Ben Gvir mostrava attivisti della flottiglia di aiuti per Gaza legati e costretti a inginocchiarsi all'interno di un centro di detenzione al porto di Ashdod. Ben Gvir ha commentato, “Benvenuti in Israele,” un'affermazione ampiamente criticata come provocatoria e degradante.
I governi occidentali, inclusi Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Italia e Canada, hanno condannato il maltrattamento. L'ambasciatore USA in Israele ha definito le azioni di Ben Gvir “spregevoli,” mentre il segretario agli esteri britannico ha descritto le immagini come “assolutamente vergognose,” chiedendo chiarimenti urgenti da parte di Israele.
Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha emesso un rimprovero insolito, affermando che il comportamento di Ben Gvir non riflette i valori di Israele, pur sollecitando una rapida espulsione degli attivisti. Il gruppo per i diritti Adalah ha riferito che i detenuti hanno subito gravi lesioni, tra cui sospette fratture costali, difficoltà respiratorie e scosse elettriche, con tre persone ricoverate in ospedale.
La flottiglia, nota come Global Freedom Flotilla, è partita dalla Turchia con oltre 50 imbarcazioni e 430 attivisti provenienti da più di 40 paesi, trasportando aiuti simbolici per Gaza. Le forze israeliane hanno intercettato le navi in acque internazionali, affermando che l'operazione mirava a far rispettare il blocco navale e a prevenire propaganda per Hamas. Israele ha insistito sul fatto che non è stato usato munizionamento reale.
Gli organizzatori hanno accusato Israele di aggressione illegale, citando l'uso di cannoni ad acqua, proiettili di gomma e l'urto deliberato delle imbarcazioni. L'incidente avviene nel contesto della guerra in corso a Gaza dall'ottobre 2023, che ha causato decine di migliaia di morti e scatenato una grave crisi umanitaria. Le agenzie ONU avvertono del collasso dei servizi essenziali, di spostamenti di massa e dell'aggravarsi della carenza di forniture vitali.
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