Francesca Albanese ha fortemente condannato l'intercettazione da parte di Israele delle flottiglie di solidarietà con Gaza in acque internazionali, affermando che la comunità internazionale ha permesso un'escalation di violazioni contro i civili senza alcuna responsabilità.

Le sue dichiarazioni sono arrivate dopo che molteplici imbarcazioni di aiuti che tentavano di raggiungere Gaza sono state circondate e sequestrate dalle forze israeliane vicino al Mediterraneo, con attivisti che hanno denunciato detenzioni e aggressioni a bordo. Gli organizzatori della Global Sumud Flotilla hanno descritto l'operazione come una violazione del diritto marittimo internazionale e hanno accusato Israele di «rapire civili pacifici».

Albanese ha affermato che a Israele è stato di fatto concesso un «via libera» per minacciare i civili, rapirli e persino aprire il fuoco in acque internazionali, avvertendo che la continua mancanza di azione internazionale rischia di normalizzare gli attacchi contro missioni umanitarie e attivisti di solidarietà.

L'incidente ha suscitato critiche internazionali da parte di diversi governi e gruppi per i diritti umani, mentre gli attivisti hanno chiesto il rilascio immediato dei detenuti e il passaggio sicuro per gli aiuti umanitari a Gaza.