Un rapporto delle Nazioni Unite afferma che 8.000 persone sono morte o scomparse sulle rotte migratorie lo scorso anno, portando il numero totale delle vittime a oltre 80.000 dal 2014.

Nonostante ciò, le ondate migratorie non si fermano, né tengono conto dei pericoli del mare o dei rischi di morte. Quando la terra diventa troppo stretta per la sua gente, le alternative sembrano più facili e il rischio diventa destino.

Il numero totale di migranti ha raggiunto i 304 milioni nel 2024, secondo l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni. L'Europa è stata la destinazione preferita, ospitando 94 milioni, rispetto ai 92 milioni in Asia e 61 milioni in Nord America.

Essendo la prima e preferita destinazione, oggi l'attenzione è rivolta all'Europa, in particolare all'Unione Europea, che comprende 27 stati membri.

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Seppur negli ultimi anni in Europa si siano levate voci che rifiutano o mettono in guardia contro la migrazione, una delle risposte più forti è arrivata dal quotidiano britannico The Guardian. Lo scrittore George Monbiot ha riassunto la situazione nel titolo del suo articolo: “I fatti sono chiari: l’Europa deve aprire le sue porte ai migranti, o affronterà un’inevitabile estinzione.”

Perché Migrano?

La risposta breve si trova nel paragrafo precedente che menziona 80.000 morti e scomparse dal 2014. Cosa spinge le persone a migrare nonostante tali rischi?

Come dice un proverbio egiziano: “Cosa ti ha gettato nell’amarezza? Qualcosa di più amaro.”

In realtà, i migranti possono essere divisi in due gruppi: quelli costretti dalle circostanze come guerre, carestie o insicurezza, e quelli che cercano o sperano in una vita migliore.

Le ragioni includono:

  • Motivi economici: lavoro, salari più alti, migliori standard di vita.

  • Motivi di sicurezza e politici: fuga da guerre, persecuzioni o violazioni dei diritti umani.

  • Motivi sociali e religiosi: ricongiungimento familiare, libertà di credo ed espressione.

  • Motivi educativi: accesso a università prestigiose, opportunità di ricerca.

  • Motivi ambientali: cambiamenti climatici, siccità, disastri.

  • Cosa Dice il Rapporto ONU?

    L’Europa si sta gradualmente muovendo verso l’accettazione della migrazione e il riconoscimento della sua necessità, cercando al contempo politiche di integrazione migliori.

    Il Rockwell Berlin Institute in Germania ha pubblicato un rapporto con cifre sorprendenti:

    • I migranti nell’UE hanno raggiunto 64,2 milioni nel 2025.

  • Aumento di 2,1 milioni rispetto al 2024.

  • Nel 2010, il numero era solo di 40 milioni.

  • Paesi UE con Maggior Numero di Migranti (2024)
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    • Germania: 18 milioni (in aumento rispetto ai 10 milioni del 2010).

  • Francia: 9,6 milioni.

  • Spagna: 9,5 milioni, con 700.000 nuovi arrivi solo nel 2025.

  • Italia: 6,9 milioni (in aumento rispetto ai 4,6 milioni del 2010).

  • Altri 23 stati UE: 20,4 milioni complessivi.

  • Paesi con Alte Percentuali di Migranti
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    • Lussemburgo: 52% della popolazione.

  • Malta: 32%.

  • Cipro: 28%.

  • Irlanda: 23%.

  • Austria: 23%.

  • Germania: 21%.

  • Svezia: 20%.

  • Belgio: 20%.

  • Spagna: 19%.

  • Estonia: 18%.

  • Paesi Bassi: 17%.

  • Slovenia: 16%.

  • Media UE: 14%.

  • Principali Destinazioni nel 2024

    • Spagna: 1,22 milioni.

  • Germania: 1,03 milioni.

  • Italia: 410.000.

  • Francia: 353.000.

  • Polonia: 272.000.

  • Paesi Bassi: 234.000.

  • I Paesi Ospitanti Ne Beneficiano?

    George Monbiot ha sostenuto su The Guardian: “Senza migrazione, non ci sarà Europa, né civiltà.”

    Ha spiegato che il calo dei tassi di fertilità in Europa significa un collasso demografico a meno che i migranti non vengano accolti.

    Il i Paper ha aggiunto: la vera crisi della Gran Bretagna non è la migrazione in sé, ma il declino e l’invecchiamento della popolazione, rendendo il lavoro dei migranti essenziale per sostenere tasse e servizi pubblici.

    La Sfida Demografica dell’Europa
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    • Popolazione UE nel 2025: 450 milioni (5,7% del mondo).

  • Nel 1950: 12,9% del mondo.

  • Proiezione 2070: 3,7%.

  • Dal 2012, i decessi superano annualmente le nascite.

  • L’Europa ha bisogno di 2 milioni di migranti all’anno; l’UE prevede di ammettere 1,2 milioni annuali fino al 2030.

  • Tendenze di Migrazione Inversa

    Uno studio tedesco ha rivelato che il 20% dei residenti considera di lasciare la Germania, inclusi il 34% di coloro con origini migratorie. Le ragioni includono migliori standard di vita all’estero e la fuga da razzismo o discriminazione.

    Conclusione

    Il Rapporto Globale sulla Migrazione 2026 chiede percorsi migratori sicuri e regolari, sottolineando che le restrizioni spingono solo i migranti verso rotte pericolose.

    La Direttrice Generale dell’IOM Amy Pope ha evidenziato il ruolo della migrazione nella creazione di posti di lavoro, nella crescita economica e nella coesione sociale. Ha notato che la cooperazione a livello regionale e globale migliora la gestione della migrazione e la fiducia pubblica.

    L’Europa, un tempo fonte di spostamenti di massa dopo la Seconda Guerra Mondiale, è ora una calamita per i migranti. Il continente deve ricordare la propria storia: la migrazione lo ha ricostruito una volta, e oggi potrebbe essere l’unico modo per sostenere il suo futuro.