La marcia Unite the Kingdom è iniziata in Kingsway, spostandosi verso Whitehall e Parliament Square, con i manifestanti che sventolavano bandiere dell'Unione e intonavano slogan contro il Primo Ministro Keir Starmer. Molti indossavano cappelli con la scritta "Make England Great Again", mentre i reportage della BBC hanno evidenziato lamentele riguardo alle politiche governative e alla percepita discriminazione contro le comunità bianche della classe operaia.

Nel frattempo, la marcia pro-palestinese è partita da Kensington, in occasione del Nakba Day, e si è diretta verso Waterloo Place. I manifestanti portavano bandiere e cartelli come "smash the far right" e "Free Palestinian Hostages", con molti che indossavano keffiyeh come simbolo di solidarietà.

Article image


La polizia ha applicato controlli rigorosi, utilizzando droni, cavalli, cani e veicoli blindati, e ha introdotto telecamere di riconoscimento facciale in tempo reale nelle principali stazioni. Entro il primo pomeriggio, sono stati effettuati 11 arresti, inclusi sospetti ricercati per reati violenti.

Le autorità hanno bloccato l’ingresso nel Regno Unito a 11 attivisti stranieri di estrema destra, inclusa l’influencer statunitense Valentina Gomez. I leader politici hanno condannato il raduno di estrema destra, con Starmer che lo ha definito una minaccia all’unità nazionale, mentre la ministra dell’Interno Shabana Mahmood ha sottolineato il diritto di protestare ma ha messo in guardia contro discorsi d’odio o violenza.

Il Crown Prosecution Service ha emesso nuove linee guida per perseguire i discorsi d’odio legati alle proteste, e gli esperti hanno evidenziato le difficoltà nel controllare discorsi spontanei. Gli organizzatori della marcia pro-palestinese hanno messo in dubbio il motivo per cui il raduno di estrema destra sia stato autorizzato a coincidere con gli eventi del Nakba Day.