Le forze militari israeliane hanno lanciato nuove incursioni terrestri nel sud della Siria sabato, entrando nei villaggi della campagna di Quneitra vicino alle alture del Golan occupate, secondo i media statali siriani e rapporti locali.

L'agenzia di stampa ufficiale siriana SANA ha riferito che una forza israeliana composta da quattro veicoli militari è entrata nel villaggio di Saida al-Hanout, dove i soldati si sono dispiegati nei quartieri residenziali e hanno perquisito diverse abitazioni civili.

In un'operazione separata, un'altra forza israeliana supportata da tre carri armati ha avanzato vicino a Tal al-Dar’iyat, alla periferia del villaggio di al-Muallaqa, per poi ritirarsi successivamente dall'area.

Gli ultimi movimenti arrivano a soli due giorni da una simile incursione israeliana a Saida al-Hanout, quando sette veicoli militari sarebbero entrati nel villaggio e avrebbero detenuto un residente locale, rilasciandolo però lo stesso giorno.

Fonti siriane hanno descritto le incursioni ripetute come violazioni continue della sovranità siriana e una violazione dell'Accordo di Disimpegno del 1974. Rapporti locali indicano che le operazioni hanno coinvolto raid in abitazioni civili, arresti e la distruzione di terreni agricoli in diverse parti del sud della Siria.

Le tensioni nella regione si sono intensificate da dicembre 2024, quando Israele ha dichiarato il crollo dell'accordo di separazione delle forze del 1974 a seguito della caduta del governo dell'ex presidente siriano Bashar al-Assad.

Da allora, le forze israeliane hanno ampliato le operazioni all'interno della zona cuscinetto siriana, intensificando al contempo i raid aerei in tutto il paese. Vari rapporti hanno riferito che gli attacchi hanno causato vittime civili e distrutto siti militari, veicoli e depositi di munizioni.

Damasco continua a chiedere il completo ritiro delle forze israeliane dal territorio siriano, definendo le operazioni illegali secondo il diritto internazionale e invitando la comunità internazionale a esercitare pressioni su Israele per fermare ulteriori incursioni.