Il vertice ha visto discussioni approfondite su questioni chiave tra cui il commercio, Taiwan e altre controversie bilaterali. Durante una cena di stato, Xi ha descritto la visita di Trump come “storica”, sottolineando che l’ascesa della Cina e la visione americana “Make America Great Again” possono procedere insieme. Ha evidenziato che la cooperazione avvantaggia entrambe le nazioni, mentre lo scontro le danneggia.
Trump ha definito i colloqui “positivi e costruttivi”, evidenziando la lunga evoluzione delle relazioni USA-Cina e invitando Xi a Washington il 25 settembre.
All’arrivo a Pechino, Trump ha partecipato mercoledì sera a una ricezione, seguita da un’accoglienza formale giovedì nella Grande Sala del Popolo. I leader si sono stretti la mano, hanno scambiato osservazioni e posato per foto in ambienti grandiosi di sale di marmo e grandi bandiere nazionali.

Xi ha sottolineato che gli interessi condivisi superano le differenze, esortando al dialogo come miglior modo per risolvere le controversie. Ha avvertito che una cattiva gestione di Taiwan potrebbe scatenare un conflitto serio, mentre una gestione corretta potrebbe stabilizzare i rapporti. Ha ribadito che “l’indipendenza di Taiwan e la pace attraverso lo stretto non possono coesistere.”
Trump ha lodato Xi come un “grande leader” e ha detto che le relazioni “saranno migliori che mai.” Entrambi i leader hanno concordato che rapporti stabili avvantaggiano il mondo, con Xi che ha sottolineato che nessuna parte vince in una guerra commerciale.
Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun ha poi confermato che i presidenti hanno scambiato opinioni su questioni regionali e globali, sottolineando la necessità di relazioni strategiche e durature. Ha ribadito la ferma opposizione della Cina alle vendite di armi statunitensi a Taiwan, definendo la questione un fattore decisivo nei rapporti bilaterali.
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