I funzionari della sicurezza israeliani affermano che cresce il sostegno per il rinnovo delle operazioni militari contro l'Iran, sostenendo che ulteriori attacchi potrebbero aumentare la pressione su Teheran e potenzialmente spingerla verso una maggiore flessibilità nei negoziati.

I funzionari sostengono che alcuni obiettivi, comprese le strutture energetiche e petrolifere dell'Iran, non sono stati colpiti durante la campagna precedente e affermano che ora potrebbe esserci un'opportunità per continuare le operazioni.

Allo stesso tempo, l'apparato di sicurezza israeliano ritiene che gli Stati Uniti dovrebbero attualmente guidare gli sviluppi nel Golfo, con Israele che evita un coinvolgimento diretto a meno che l'Iran non prenda di mira direttamente Israele.