“Axios” ha riportato, citando fonti informate mercoledì, che Washington ritiene di essere sul punto di raggiungere un accordo con l’Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz e porre fine alla guerra in Medio Oriente.
La testata ha riferito che “due funzionari americani e altre due fonti informate” hanno rivelato l’esistenza di un “memorandum d’intesa di una pagina volto a porre fine alla guerra e a stabilire un quadro per negoziati nucleari più dettagliati.”
Washington si aspetta una risposta da Teheran entro le prossime 48 ore, secondo il rapporto.
Axios ha aggiunto che l’accordo richiederebbe all’Iran di congelare l’arricchimento dell’uranio, in cambio dell’impegno degli Stati Uniti a revocare le sanzioni e a liberare miliardi di dollari di fondi iraniani congelati, mentre entrambe le parti solleverebbero anche le restrizioni sul passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz.
Ha aggiunto: “Non è stato ancora raggiunto un accordo finale, ma le fonti indicano che le probabilità di finalizzare l’intesa hanno raggiunto il livello più alto dall’inizio della guerra.”
In questo contesto, meno di 48 ore dopo il suo lancio, i media iraniani hanno considerato la decisione del presidente USA Trump di sospendere l’operazione “Freedom Project” per garantire la navigazione nello Stretto di Hormuz come una “ritirata.”
Trump aveva annunciato domenica il lancio del “Freedom Project” volto a proteggere la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz, a seguito dell’escalation della confrontazione militare tra Stati Uniti e Iran.
Il presidente USA ha poi spiegato che la decisione di sospendere l’operazione è arrivata in risposta alle richieste del Pakistan e di altri paesi, oltre che per i “significativi progressi” nei colloqui con l’Iran.
Fonti hanno dichiarato che il memorandum, che consiste in 14 punti, dichiarerebbe un cessate il fuoco e darebbe il via a negoziati di 30 giorni per raggiungere un accordo dettagliato sul programma nucleare e sul meccanismo per la riapertura dello stretto.
Hanno aggiunto che i colloqui in corso sono considerati i “più vicini a un accordo dall’inizio della guerra,” nonostante persistano disaccordi sulla durata della sospensione dell’arricchimento dell’uranio e sul meccanismo di monitoraggio delle strutture nucleari iraniane.
Le fonti hanno anche indicato che Washington sta considerando di imporre un regime di ispezioni rafforzato sulle strutture nucleari iraniane, in cambio di un graduale allentamento del blocco navale e delle sanzioni economiche.
Da parte sua, il Segretario di Stato USA Marco Rubio ha detto che raggiungere un accordo finale “non avverrà in un giorno,” sottolineando che la questione rimane complessa e richiede ulteriori intese tra le due parti.
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