La situazione nello Stretto di Hormuz si è intensificata dopo che il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha avvertito che qualsiasi movimento marittimo in contrasto con i principi dichiarati dall'Iran subirà gravi conseguenze, incluso l'uso della forza. Ha inoltre negato che nelle ultime ore siano passate navi commerciali attraverso lo stretto.
Al contrario, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato di aver garantito la navigazione marittima e di aver aperto un corridoio sicuro per le navi, affermando che alcune imbarcazioni sono state attaccate e che diverse barche iraniane sono state distrutte dopo aver tentato di colpire le rotte di navigazione.
Negli Emirati Arabi Uniti, il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha riferito di aver intercettato missili lanciati dall'Iran, mentre le difese aeree continuavano a rispondere a minacce aeree. Sono stati inoltre segnalati attacchi con droni contro una petroliera collegata agli Emirati, sebbene le autorità iraniane abbiano negato qualsiasi coinvolgimento.
Nel frattempo, Donald Trump ha dichiarato che l'Iran ha commesso un errore molto grave, mentre CNN ha citato fonti che prevedono possibili attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran entro 24 ore.
L'escalation ha spinto Bahrain e Israele ad alzare i livelli di allerta, mentre i voli per Dubai e Sharjah sono stati sospesi, riflettendo le crescenti preoccupazioni che la situazione possa espandersi in un confronto regionale più ampio.
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