Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell’Iran (IRGC) ha rilasciato una dichiarazione sottolineando quella che ha definito la lunga tradizione del paese nell’impegno verso i principi di buon vicinato, rispetto reciproco e cooperazione costruttiva con gli stati circostanti.

Secondo la dichiarazione, l’approccio dell’Iran alle acque regionali si basa sulla sicurezza collettiva e sul rispetto dell’integrità territoriale di tutti i paesi, inquadrando questa strategia come essenziale per mantenere la stabilità nelle zone marittime sensibili.

L’IRGC ha inoltre criticato le politiche di Stati Uniti e Israele nella guerra in corso, affermando che tali azioni hanno coinvolto i paesi vicini in tensioni più ampie, in particolare quelli che si affacciano su importanti vie d’acqua regionali. Ha avvertito che queste politiche hanno esposto la sicurezza della regione a rischi crescenti e potrebbero ulteriormente aggravare l’instabilità.

Le osservazioni arrivano in un contesto di crescenti tensioni regionali, mentre aumentano le preoccupazioni per un possibile effetto di ricaduta del conflitto nei corridoi marittimi strategici e negli stati confinanti.