Il presidente USA Donald Trump ha convocato lunedì una riunione d'emergenza con alti funzionari della sicurezza nazionale e della politica estera per valutare la situazione in escalation con l'Iran, mentre gli sforzi diplomatici continuano a fallire.

Le discussioni si sono concentrate sui possibili prossimi passi nel conflitto e sullo stato delle trattative, che finora non hanno prodotto progressi significativi. I funzionari statunitensi hanno indicato una crescente fiducia nell'efficacia della pressione marittima sull'Iran, in particolare mirata ai suoi porti, mentre permangono dubbi sul fatto che i colloqui attuali possano raggiungere gli obiettivi desiderati.

In uno sviluppo parallelo, l'Iran avrebbe presentato una nuova proposta a Washington che include la riapertura dello Stretto di Hormuz e la riduzione delle tensioni nella regione, con la questione nucleare rinviata a future negoziazioni. Tuttavia, fonti statunitensi suggeriscono che la proposta non soddisfi le condizioni chiave americane.

I precedenti tentativi di rilanciare la diplomazia, inclusi i colloqui tenuti in Pakistan all'inizio di questo mese, non sono riusciti a produrre una svolta. Nel frattempo, il presidente russo Vladimir Putin è pronto a incontrare il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi a Mosca nell'ambito degli sforzi diplomatici in corso per costruire sostegno a Teheran.