La NATO ha dichiarato mercoledì di essere pronta a rispondere a qualsiasi minaccia e di adottare tutte le misure necessarie per difendere i suoi membri, dopo un rapporto secondo cui l'Iran avrebbe considerato di colpire asset militari statunitensi in Europa nel caso in cui Washington intensificasse la sua guerra con Teheran.
Un funzionario della NATO ha detto a Reuters che la postura di deterrenza e difesa dell'alleanza rimane "forte ed efficace", citando quattro occasioni all'inizio di quest'anno in cui le difese aeree della NATO hanno intercettato missili balistici lanciati dall'Iran verso la Turchia.
La dichiarazione è seguita a un rapporto del Financial Times che cita persone vicine al governo iraniano, le quali hanno affermato che Teheran aveva esaminato possibili attacchi contro obiettivi militari statunitensi nell'Europa meridionale e sud-orientale. Il rapporto menzionava Bulgaria e Cipro tra le località considerate, aggiungendo che le forze iraniane avevano discusso separatamente possibili attacchi ai cavi in fibra ottica sottomarini nello Stretto di Hormuz.
Le affermazioni non sono state verificate in modo indipendente e non vi sono indicazioni che l'Iran abbia deciso di portare avanti tali attacchi.
La NATO ha già rafforzato la sua postura di difesa contro missili balistici dopo che missili iraniani sono stati intercettati mentre si dirigevano verso la Turchia. L'alleanza ha dichiarato a marzo che le sue forze avevano rilevato, tracciato e intercettato con successo un missile balistico iraniano, descrivendo l'incidente come prova della sua capacità di difendere le popolazioni alleate.
Un quarto intercetto è stato segnalato dalla Turchia il 30 marzo. Reuters ha riferito che il missile è entrato nello spazio aereo turco ed è stato abbattuto dalle difese della NATO. L'Iran ha negato di aver preso di mira specificamente la Turchia durante il conflitto.
Il Segretario Generale della NATO Mark Rutte ha dichiarato a marzo che l'alleanza avrebbe fatto tutto il necessario per difendere ogni centimetro del territorio NATO, precisando che la campagna militare guidata dagli Stati Uniti contro l'Iran è separata dal ruolo collettivo della NATO.
L'ultimo avvertimento arriva mentre la diplomazia tra Stati Uniti e Iran si è deteriorata. Il presidente Donald Trump ha detto martedì che non ci sono trattative o discussioni in corso o programmate con l'Iran, contraddicendo una valutazione più positiva del suo inviato Jared Kushner un giorno prima.
Trump ha anche affermato che lo Stretto di Hormuz è aperto, mentre l'Iran ha sostenuto che la via d'acqua rimane chiusa finché non saranno soddisfatte condizioni come la fine del blocco statunitense e delle operazioni militari. Il traffico marittimo attraverso lo stretto rimane gravemente interrotto.
L'ultima dichiarazione della NATO non indica che sia stato invocato l'Articolo 5, la clausola di difesa collettiva dell'alleanza. La preoccupazione immediata è se la pianificazione iraniana riportata porterà a qualche azione oltre il Medio Oriente qualora il conflitto si intensifichi.
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