CEUTA / FNIDEQ — Spagna e Marocco hanno avviato venerdì una risposta coordinata di sicurezza dopo un'ondata senza precedenti di migrazione irregolare che ha portato migliaia di persone nell'enclave spagnola di Ceuta in 24 ore, sopraffacendo le autorità locali e causando almeno 18 morti durante i tentativi di attraversamento.

Madrid ha rafforzato il confine di Ceuta con ulteriori agenti di polizia e personale militare, mentre le forze di sicurezza marocchine hanno intensificato le pattuglie, dispiegato cannoni ad acqua e inasprito i controlli intorno alla vicina città di frontiera di Fnideq nel tentativo di prevenire ulteriori attraversamenti.

Le autorità hanno riferito che molti migranti hanno raggiunto l'enclave nuotando intorno alle barriere costiere o attraversando tratti di confine incapaci di contenere il repentino afflusso. Le strutture di accoglienza a Ceuta sono state rapidamente sopraffatte mentre centinaia di nuovi arrivati si sono radunati in tutta la città in attesa di essere processati.

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La reale entità degli attraversamenti rimane incerta. Il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale spagnolo ha pubblicato brevemente una stima secondo cui più di 49.000 persone erano entrate illegalmente a Ceuta in un solo giorno, prima di rimuovere la dichiarazione senza spiegazioni. Sebbene stime alternative indichino un numero significativamente inferiore, i funzionari hanno riconosciuto l'episodio come una delle più grandi ondate migratorie mai registrate nell'enclave.

Il Primo Ministro Pedro Sánchez si è recato a Ceuta insieme al Ministro dell'Interno Fernando Grande-Marlaska, impegnandosi a ristabilire il controllo del confine e ad accelerare il rimpatrio dei migranti entrati irregolarmente, assicurando al contempo che la risposta spagnola rispetti le sentenze dei tribunali nazionali e gli obblighi legali internazionali.

Le autorità spagnole hanno affermato che l'ondata potrebbe essere stata influenzata da una recente sentenza della Corte Suprema che limita il rimpatrio immediato dei migranti intercettati in mare mentre tentavano di raggiungere Ceuta o Melilla. Secondo il governo, le reti di traffico di esseri umani hanno sfruttato la decisione legale per incoraggiare più migranti a tentare il pericoloso attraversamento.

Gli sviluppi hanno scatenato reazioni politiche immediate in tutta Europa. La Francia ha annunciato controlli rafforzati lungo il suo confine con la Spagna, mentre il Primo Ministro italiano Giorgia Meloni ha dichiarato che Roma è pronta a considerare misure straordinarie, inclusa la possibilità di restrizioni relative alla partecipazione della Spagna all'area Schengen di libero viaggio. Il Ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha respinto le critiche, chiedendo invece solidarietà europea per affrontare la sfida migratoria.

Ceuta e Melilla, le due città autonome spagnole sulla costa mediterranea del Marocco, rappresentano le uniche frontiere terrestri dell'Unione Europea con l'Africa e rimangono porte d'ingresso chiave per i migranti che tentano di entrare in Europa. Sebbene entrambi i territori registrino regolarmente tentativi di attraversamento, le autorità hanno descritto l'ultimo afflusso come eccezionale sia per rapidità che per entità.

Nonostante le operazioni di sicurezza rafforzate, gruppi di migranti hanno continuato a radunarsi lungo la costa settentrionale del Marocco venerdì, alla ricerca di rotte alternative verso Ceuta. Le autorità spagnole hanno dichiarato che la coordinazione con Rabat proseguirà nei prossimi giorni per gestire la situazione e facilitare il rimpatrio di coloro che sono stati trovati entrati irregolarmente nell'enclave.