Le forze di sicurezza pakistane hanno ucciso sette militanti in un'operazione guidata dall'intelligence nel distretto di Kharan, in Balochistan, secondo fonti di sicurezza pakistane, che hanno affermato che il gruppo era sostenuto dall'India.
L'operazione è stata condotta nell'area di Lajai dopo che l'intelligence ha indicato la presenza di militanti in quella zona, hanno detto le fonti.
I sette uomini sono stati identificati dalle fonti come membri di quello che le autorità pakistane chiamano Fitna al-Khawarij, una designazione usata dal Pakistan per gruppi militanti ritenuti responsabili di attacchi nel paese. Le fonti hanno detto che diversi altri militanti sono rimasti feriti, ma non hanno fornito un numero né dettagli sulle loro condizioni.
Armi e munizioni sono state inoltre sequestrate da quella che le fonti hanno descritto come una base di militanti.
Secondo il racconto pakistano, il gruppo si stava preparando a compiere estorsioni e rapimenti, oltre a omicidi mirati e attacchi suicidi. Le autorità non hanno fornito ulteriori dettagli sui presunti piani né hanno identificato i feriti.
Il Pakistan ha ripetutamente accusato l'India di sostenere gruppi militanti operanti in Balochistan. L'India ha negato tali accuse, e la rivendicazione del sostegno indiano in questa ultima operazione non è stata verificata in modo indipendente.
Il Balochistan, la provincia più grande del Pakistan, ha affrontato un'insurrezione di lunga durata che coinvolge gruppi separatisti oltre ad attacchi di altre organizzazioni militanti. Kharan è stato in passato il luogo di operazioni di sicurezza pakistane contro sospetti militanti.
L'ultima operazione arriva in un contesto di continui sforzi anti-militanti in tutto il Balochistan, dove le autorità pakistane affermano che le forze di sicurezza stanno prendendo di mira gruppi armati e le loro reti.
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