Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha ordinato "miglioramenti radicali" alle capacità di intelligence militare e di ricognizione del paese mentre Pyongyang cerca di rafforzare la sua abilità nel monitorare potenziali avversari.
Kim ha presieduto una riunione all'inizio di questo mese durante la quale ha chiesto una grande espansione delle operazioni di sorveglianza militare e di intelligence della Corea del Nord.
I media statali hanno detto che l'iniziativa è destinata a migliorare la capacità del paese di monitorare minacce potenziali e raccogliere informazioni essenziali.
La Corea del Nord ha ottenuto diversi importanti successi di intelligence nel corso degli anni. Il suo attacco informatico del 2014 contro Sony Pictures si è trasformato in una crisi di sicurezza nazionale per gli Stati Uniti.
Nel 2016, hacker legati a Pyongyang hanno rubato piani militari congiunti USA-Corea del Sud. L'anno successivo, agenti nordcoreani sono stati accusati di aver organizzato l'assassinio del fratellastro di Kim in Malesia.
Pyongyang ha negato la responsabilità per gli attacchi informatici all'estero e il coinvolgimento nell'omicidio.
Grandi lacune di intelligence
Nonostante questi incidenti, la Corea del Nord continua ad affrontare significative limitazioni nell'intelligence.
Il paese manca di una vasta rete internazionale di spionaggio e di risorse avanzate come un sistema satellitare globale, lasciando grandi lacune che Kim sta ora cercando di colmare.
Il governo ha recentemente aggiunto la parola "intelligence" al nome della sua principale agenzia di spionaggio, rinominandola Reconnaissance and Intelligence General Bureau.
Il cambiamento indica che il governo di Kim intende espandere le operazioni segrete all'estero, inclusi spionaggio tradizionale, attacchi informatici e sorveglianza satellitare.
Presenza diplomatica limitata
La Corea del Nord gestisce molte meno ambasciate rispetto agli Stati Uniti e ad altri paesi occidentali.
A partire dal 2024, Pyongyang manteneva 43 missioni diplomatiche all'estero, rispetto alle 271 gestite da Washington, secondo dati del Lowy Institute.
Questa presenza diplomatica limitata lascia la Corea del Nord con meno dipendenti nelle ambasciate capaci di raccogliere intelligence all'estero.
Ex funzionari nordcoreani hanno detto che gli spie del paese sono anche costrette a finanziare le loro operazioni in modo indipendente attraverso il furto di criptovalute perché le sanzioni internazionali hanno isolato Pyongyang dal sistema bancario globale.
Carenti capacità satellitari
La Corea del Nord non possiede le estese reti satellitari che permettono a paesi come Stati Uniti e Russia di condurre operazioni di ricognizione avanzate.
Costruire una rete di satelliti di sorveglianza militare è quindi diventata una priorità urgente per Kim.
Pyongyang ha lanciato un solo satellite spia, lasciandola lontana dal possedere la rete necessaria per una sorveglianza efficace e continua.
I dati satellitari pubblicamente disponibili tramite servizi come Google Earth rimangono più completi delle immagini che la Corea del Nord può attualmente raccogliere in modo indipendente.
Cooperazione con Russia e Cina
L'agenzia di intelligence della Corea del Sud ha detto che la Russia sta condividendo competenze satellitari con la Corea del Nord in cambio della decisione di Pyongyang di inviare truppe per assistere Mosca nella sua guerra contro l'Ucraina.
Joseph Bermudez Jr., analista della Corea del Nord presso il Center for Strategic and International Studies, ha detto che Pyongyang potrebbe anche sviluppare una relazione di condivisione di intelligence con Russia e Cina simile all'alleanza Five Eyes.
Quella rete collega attualmente Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia, Canada e Nuova Zelanda.
Esperti di cybersecurity affermano che operatori russi e nordcoreani stanno già cooperando nello sviluppo di software malevoli.
Tale cooperazione potrebbe permettere alle unità cibernetiche di diversi paesi di concentrarsi su regioni separate e scambiare le informazioni riservate ottenute, dividendo efficacemente la responsabilità per la raccolta di intelligence.
Kim ha anche indicato di volere una maggiore cooperazione con governi che condividono la visione politica della Corea del Nord.
Storicamente, diplomatici e rappresentanti commerciali nordcoreani all'estero hanno operato come trafficanti di armi e intermediari di intelligence non ufficiali.
Hacker nordcoreani che tentano di infiltrarsi in appaltatori della difesa e organizzazioni governative hanno anche operato da paesi che mantengono relazioni diplomatiche con Pyongyang, inclusi Russia e Cina.
Nuove aperture diplomatiche
Il generale sudcoreano in pensione Chun In-bum ha detto che Kim sta perseguendo "iniziative diplomatiche eccezionali" destinate ad espandere la presenza della Corea del Nord all'estero.
Kim ha tenuto il suo primo vertice con il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, stretto alleato della Russia, a marzo. La Bielorussia dovrebbe aprire la sua prima ambasciata a Pyongyang entro il prossimo mese.
Chun ha detto che una presenza diplomatica ampliata darebbe alle agenzie di intelligence nordcoreane maggiori opportunità di monitorare e intercettare comunicazioni straniere.
Ha avvertito che le attività di Pyongyang probabilmente si espanderanno attraverso attacchi informatici e furti, aggiungendo che il più grande vantaggio della Corea del Nord è che i paesi occidentali continuano a sottovalutare le sue capacità.
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