Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che le forze americane hanno inflitto un altro potente attacco contro l'Iran e ha indicato che le operazioni militari continueranno in memoria di tre membri del servizio statunitense uccisi in recenti incidenti.

“Li abbiamo colpiti molto duramente di nuovo stanotte,” ha detto Trump, descrivendo gli ultimi attacchi come un tributo ai soldati americani uccisi in Giordania e Iraq.

Trump ha affermato che l'Iran ha subito danni militari estesi e dispone ora solo di un numero limitato di missili, droni e impianti di produzione di armi. La sua valutazione non è stata verificata in modo indipendente.

Il presidente ha inoltre ribadito che Washington non permetterà a Teheran di ottenere un'arma nucleare, affermando che l'infrastruttura nucleare e militare dell'Iran è stata gravemente danneggiata durante il conflitto.

Trump ha ulteriormente sostenuto che gli Stati Uniti, e non l'Iran, controllano ora lo Stretto di Hormuz. La via d'acqua strategica è diventata un fronte centrale nel conflitto, con il traffico marittimo che è diminuito drasticamente a causa delle minacce iraniane, degli attacchi a navi commerciali e delle continue operazioni militari statunitensi.

Le dichiarazioni sono arrivate dopo la nona notte consecutiva di attacchi americani contro l'Iran. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato che l'ultima operazione ha preso di mira centri di comando militare iraniani, difese aeree, sistemi di sorveglianza costiera, capacità marittime, reti di comunicazione e impianti di missili e droni. 

Due membri del servizio statunitense sono stati uccisi in un attacco iraniano a una base militare in Giordania, mentre un altro è morto nel nord dell'Iraq durante la detonazione controllata di ordigni inesplosi provenienti da un drone iraniano abbattuto. Le morti hanno portato a 17 il numero di militari americani uccisi durante il conflitto.