Il leader di transizione del Burkina Faso, il Capitano Ibrahim Traoré, ha lanciato una forte campagna contro quelli che definisce movimenti religiosi estremisti, avvertendo i predicatori di non diffondere messaggi che considera radicali.
Traoré ha affermato che la religione dovrebbe basarsi sulla buona condotta piuttosto che sulla paura o sulla violenza, e ha annunciato che gli imam che promuovono idee estremiste attraverso i sermoni potrebbero essere sospesi. Ha inoltre promesso sostegno alle figure religiose che incoraggiano un discorso pacifico.
Il leader ha criticato l'educazione islamica all'estero, affermando che centinaia di migliaia di studenti studiano scienze religiose senza acquisire competenze professionali. Ha annunciato piani per regolamentare gli studi islamici all'estero e richiedere l'approvazione governativa per gli studenti che cercano tali programmi.
Le misure arrivano dopo che il parlamento di transizione ha approvato una nuova Legge sulle Libertà Religiose volta a rafforzare il sistema laico del paese. La legislazione criminalizza pratiche che le autorità considerano abusi in nome della religione, inclusa la mendicità forzata dei minori e violazioni finanziarie da parte di organizzazioni religiose.
La mossa ha aumentato le tensioni con le figure islamiche. Diversi imam di spicco, tra cui Mohamed Ishaq Kindo e Mahmoud Barro, sono stati detenuti dopo aver criticato la legislazione, mentre le autorità hanno chiuso una grande moschea sunnita a Ouagadougou a seguito di proteste che chiedevano il rilascio di Kindo.
Gli analisti affermano che lo scontro potrebbe indebolire il rapporto di Traoré con i gruppi islamici che in precedenza avevano contribuito alla sua popolarità, senza affrontare le sfide di sicurezza causate dai gruppi armati nel paese.
Nel frattempo, il governo di Traoré si è anche mosso verso un impegno diplomatico con Israele, ricevendo l'ambasciatore del paese a Ouagadougou dopo un periodo di relazioni limitate.
Con il Burkina Faso che stringe il controllo sulle attività religiose, restano aperte le domande sul fatto che la campagna del governo contro l'estremismo rafforzerà l'autorità statale o approfondirà le tensioni con le influenti comunità islamiche.
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