WASHINGTON — La maggioranza degli americani desidera cambiamenti radicali nel Congresso in vista delle elezioni di metà mandato di novembre, secondo nuovi sondaggi nazionali, riflettendo una crescente insoddisfazione verso entrambi i principali partiti politici e un desiderio di nuova leadership a Washington.

Un sondaggio CNN/SSRS ha rilevato che i Democratici mantengono un vantaggio di otto punti percentuali sui Repubblicani tra gli elettori registrati, con gli elettori democratici che conservano un significativo vantaggio in termini di entusiasmo. Inoltre, più americani hanno affermato che il paese starebbe meglio se i Democratici controllassero il Congresso piuttosto che se i Repubblicani mantenessero il potere.

Il sondaggio ha evidenziato una diffusa frustrazione verso l'attuale Congresso, con la maggioranza degli elettori che ha dichiarato che l'istituzione migliorerebbe se la maggior parte dei legislatori in carica fosse sostituita. Le preoccupazioni economiche, in particolare l'aumento del costo della vita, rimangono il tema dominante, e i rispondenti sono stati più propensi a dire che i Repubblicani stanno fallendo nell'affrontare tali preoccupazioni rispetto ai Democratici.

I Democratici hanno anche guadagnato un vantaggio nell'essere visti come il "partito del cambiamento", invertendo un vantaggio repubblicano registrato lo scorso anno. Allo stesso tempo, molti elettori continuano a esprimere opinioni negative su entrambi i partiti e a mettere in dubbio la loro capacità di ottenere risultati significativi.

L'ex Presidente Donald Trump rimane la figura dominante che plasma il panorama politico. Sette elettori democratici su dieci hanno detto che il loro voto a novembre servirà principalmente come messaggio di opposizione a Trump, mentre meno elettori repubblicani hanno descritto il loro voto come un'espressione di sostegno per lui. Le percezioni repubblicane dell'influenza positiva di Trump sul partito sono inoltre diminuite rispetto all'inizio di quest'anno.

Un altro sondaggio Washington Post–Ipsos ha rilevato che mentre circa tre quarti degli elettori democratici prenderebbero in considerazione di sostenere un candidato socialista democratico alla presidenza nel 2028, meno della metà degli americani in generale lo farebbe. Il 55% dei rispondenti ha detto che non prenderebbe in considerazione di votare per un tale candidato, evidenziando le sfide ideologiche che i Democratici devono affrontare mentre si preparano per la prossima elezione presidenziale.

Il sondaggio ha anche rilevato che gli americani rimangono profondamente divisi su cosa significhi realmente "socialismo democratico", con rispondenti che offrono interpretazioni molto diverse che vanno dall'espansione dell'assistenza sanitaria e dell'uguaglianza economica alla redistribuzione della ricchezza e al comunismo.