Il primo ministro britannico Andy Burnham ha annunciato piani per rimuovere l’imposta sul valore aggiunto dalle bollette elettriche domestiche, facendo del sollievo sul costo della vita la prima grande mossa politica del suo nuovo governo.

La misura è prevista entrare in vigore il 1° ottobre e si stima che ridurrà la bolletta elettrica annua media delle famiglie di circa 45 sterline. Attualmente le famiglie britanniche pagano in media circa 1.862 sterline all’anno.

Burnham ha dichiarato che la riduzione fiscale sarà finanziata attraverso risparmi creati dall’annullamento di un programma nazionale di identificazione digitale da 1,8 miliardi di sterline. La decisione riflette la sua promessa di fornire un immediato sollievo finanziario dopo aver assunto l’incarico.

I prezzi dell’energia sono rimasti una fonte importante di pressione per le famiglie britanniche sin dall’aumento dei costi all’ingrosso del gas seguito all’invasione russa dell’Ucraina. L’instabilità recente legata alla guerra in Iran ha aggiunto ulteriore incertezza ai mercati energetici globali.

L’annuncio è stato accolto con favore dagli attivisti come un primo passo positivo, anche se le organizzazioni che lavorano contro la povertà energetica hanno avvertito che non sarà sufficiente per milioni di famiglie che faticano a sostenere bollette inaccessibili e debiti accumulati.

I mercati finanziari stanno inoltre osservando da vicino i piani di spesa di Burnham. I critici all’interno del Partito Laburista hanno messo in dubbio se l’annullamento del programma di identificazione digitale produrrà risparmi sufficienti a coprire la riduzione fiscale.

Burnham è sotto pressione per dimostrare che il suo governo può migliorare il tenore di vita mantenendo il controllo delle finanze pubbliche e ricostruendo il sostegno per il Labour.