Almeno sei palestinesi sono stati uccisi e altri 14 feriti martedì dopo che un raid aereo israeliano ha colpito un caffè vicino al porto di Gaza City, secondo quanto riferito da funzionari sanitari palestinesi citati da Reuters.

Il caffè si trovava in un'area affollata da palestinesi sfollati, mentre le famiglie continuano a cercare rifugio in una città devastata da ripetuti attacchi israeliani e da un massiccio spostamento di popolazione.

Il raid è avvenuto in concomitanza con il rinnovato impegno diplomatico degli Stati Uniti su Gaza, a solo un giorno dalla conclusione dei colloqui di Jared Kushner con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, dopo il suo incontro con funzionari di Hamas al Cairo.

Nonostante lo sforzo diplomatico, i colloqui non hanno prodotto alcuna svolta sulla questione centrale riguardante la proposta di roadmap per Gaza: il ritiro delle forze israeliane e lo smantellamento di Hamas.

Israele sostiene che Hamas debba essere completamente disarmata prima del ritiro delle sue forze. Hamas, invece, afferma che l'attuazione deve includere la fine degli attacchi israeliani e il ritiro delle forze israeliane da Gaza.

L'esercito israeliano ha dichiarato che il raid sul caffè aveva come obiettivo comandanti e combattenti di Hamas che stavano pianificando attacchi contro le truppe israeliane. Reuters ha riferito di non poter verificare in modo indipendente l'identità delle persone colpite.

L'attacco dimostra il divario crescente tra le discussioni diplomatiche per porre fine alla violenza e la realtà che i palestinesi continuano a vivere sul terreno.

I raid israeliani sono proseguiti anche mentre Washington cerca di far avanzare i negoziati sul futuro di Gaza, senza che sia stato annunciato alcun accordo finale su una cessazione permanente degli attacchi, sul ritiro israeliano o sul processo di disarmo proposto.

Per i palestinesi a Gaza, le trattative politiche non si sono ancora tradotte in una protezione concreta sul terreno.