Un'epidemia di varicella in rapida diffusione sta aggravando l'emergenza sanitaria a Gaza, con migliaia di infezioni registrate tra le famiglie sfollate che vivono in tende sovraffollate, mentre gli ospedali affrontano contemporaneamente gravi carenze di medicinali per il cancro.

L'epidemia si è concentrata in aree di sfollamento come Al-Mawasi, a ovest di Khan Younis, dove le famiglie vivono in rifugi angusti con accesso limitato ad acqua pulita, sapone, servizi igienici e raccolta dei rifiuti.

I medici del Complesso Medico Nasser riferiscono di ricevere decine di pazienti con varicella ogni giorno, la maggior parte dei quali bambini.

Le squadre mediche stanno faticando a contenere la trasmissione perché i bambini infetti spesso condividono una singola tenda con famiglie numerose, rendendo quasi impossibile l'isolamento.

La varicella è altamente contagiosa e può diffondersi attraverso goccioline respiratorie o contatto diretto con il liquido delle vesciche cutanee. Le persone infette possono trasmettere il virus prima della comparsa dell'eruzione cutanea e restano contagiose fino a quando le lesioni non si sono seccate.

Il caldo intenso estivo ha aumentato la sofferenza dei bambini infetti, molti dei quali sperimentano un prurito intenso vivendo all'interno di tende poco ventilate.

I genitori incontrano difficoltà a mantenere i bambini isolati per lunghi periodi, soprattutto quando le famiglie devono lasciare i loro rifugi per raccogliere acqua, cibo e altri beni essenziali.

Oltre 9.300 Casi in Due Settimane

Quasi 9.300 casi sospetti di varicella sono stati registrati in più di 130 strutture sanitarie durante un periodo di due settimane, riflettendo un'accelerazione insolita nella trasmissione.

Più della metà dei casi registrati si è verificata a Khan Younis, che include le densamente popolate aree di sfollamento di Al-Mawasi.

Le autorità sanitarie hanno collegato l'epidemia all'estremo sovraffollamento, al deterioramento dei servizi idrici e igienico-sanitari, all'accumulo di rifiuti, alla carenza di forniture igieniche e all'aumento delle temperature estive.

Attualmente Gaza conta più di 1.600 siti di sfollamento attivi che ospitano circa 1,7 milioni di persone.

Inoltre, roditori e parassiti esterni sono stati segnalati nell'83% dei siti di sfollamento valutati, aumentando ulteriormente il rischio di infezioni cutanee e altre malattie trasmissibili.

Ogni settimana vengono ora registrati circa 5.000 casi di diverse condizioni cutanee. Gli operatori sanitari avvertono che una volta che un'infezione compare all'interno di un rifugio sovraffollato, centinaia di casi possono emergere in breve tempo.

Le autorità sanitarie hanno fatto sempre più affidamento sui social media per spiegare le pratiche di isolamento e i metodi base per gestire la varicella, poiché le risorse limitate hanno ridotto la loro capacità di condurre campagne di sensibilizzazione su larga scala all'interno dei campi.

Protocolli di Trattamento del Cancro Sospesi

L'epidemia si sta sviluppando mentre gli ospedali di Gaza affrontano una carenza senza precedenti di medicinali essenziali, inclusi trattamenti salvavita per i pazienti oncologici.

Diversi farmaci chemioterapici e di supporto sono completamente esauriti, mentre le scorte di altri farmaci specializzati sono scese a livelli critici.

Le carenze hanno costretto le squadre mediche a sospendere i protocolli standard di chemioterapia per pazienti con tumori al seno, al colon-retto, gastrointestinali, alla testa e al collo, nonché sarcomi.

Alcuni reparti di oncologia non sono più in grado di accettare nuovi pazienti con diagnosi di tumore al seno perché i medicinali necessari per iniziare il trattamento non sono disponibili.

La carenza di farmaci specializzati impedisce inoltre alle squadre mediche di preparare trattamenti chemioterapici combinati.

Le iniezioni di supporto normalmente somministrate dopo la chemioterapia non sono disponibili, lasciando i pazienti con sistemi immunitari indeboliti più vulnerabili a infezioni gravi e altre complicazioni.

Gli ospedali affrontano anche carenze di antidolorifici e farmaci palliativi utilizzati per alleviare la sofferenza dei pazienti con cancro avanzato.

Migliaia in Attesa di Lasciare Gaza

Si stima che circa 11.000 pazienti oncologici necessitino di trattamento a Gaza. Più di 4.000 hanno riferimenti medici per cure all'estero ma non possono ancora viaggiare.

La mancanza di medicinali chemioterapici, apparecchiature per la radioterapia e dispositivi diagnostici specializzati significa che molti pazienti non possono ricevere le cure necessarie all'interno del territorio.

Per i pazienti oncologici, ogni sessione di trattamento ritardata aumenta il rischio di progressione della malattia e riduce la probabilità di successo terapeutico.

Le autorità sanitarie hanno chiesto un intervento internazionale urgente per garantire l'ingresso di medicinali essenziali, ripristinare i protocolli di trattamento oncologico e facilitare l'evacuazione dei pazienti che necessitano di cure non disponibili a Gaza.

In assenza di un accesso sostenuto a forniture mediche, acqua pulita e servizi igienico-sanitari adeguati, gli operatori sanitari avvertono che sia l'epidemia di varicella sia la crisi che colpisce i pazienti oncologici continueranno a peggiorare.