Nel suo studio del giugno 2026, "Crisi della carenza di contanti e rischi della transizione alla valuta digitale a Gaza: implicazioni della separazione finanziaria per il sistema finanziario palestinese", il dott. Raed Mohammad Helles analizza l'acuta crisi di liquidità di Gaza sotto guerra e blocco, e il dibattito sull'adozione della valuta digitale come soluzione.

Lo studio traccia le radici della carenza di contanti a Gaza nella dipendenza strutturale dal denaro cartaceo, nei deboli sistemi di pagamento elettronico e nella limitata fiducia negli strumenti digitali. La guerra del 2023 ha devastato l'infrastruttura bancaria, distruggendo filiali e sportelli automatici, interrompendo elettricità e comunicazioni e limitando l'accesso ai conti. Con l'arresto dei flussi di contanti — come i trasferimenti dalle banche della Cisgiordania, gli stipendi UNRWA, le rimesse e i salari dei lavoratori da Israele — l'offerta di moneta si è ridotta drasticamente. Ciò ha alimentato mercati informali, commissioni di prelievo alle stelle, accaparramento e costi di transazione in aumento.
Article image


Le proposte per una valuta digitale sono emerse come modo per bypassare la carenza di contanti, facilitare i pagamenti e modernizzare il sistema finanziario di Gaza. Tuttavia, lo studio avverte che una tale mossa comporta rischi politici e istituzionali. Tra i principali: consolidare la separazione finanziaria tra Gaza e la Cisgiordania, indebolire la supervisione dell'Autorità Monetaria Palestinese ed esporre Gaza a sorveglianza esterna e dipendenza da piattaforme straniere. Governance, trasparenza e conformità agli standard antiriciclaggio sarebbero inoltre sfide importanti.

Il documento sottolinea che l'infrastruttura di Gaza — elettricità, internet e comunicazioni — è troppo danneggiata per sostenere un sistema finanziario digitale. Barriere sociali e istituzionali, inclusa la bassa alfabetizzazione digitale e la scarsa fiducia nei servizi elettronici, ostacolano ulteriormente la fattibilità. Invece, lo studio raccomanda di ripristinare i flussi di contanti, riabilitare l'infrastruttura bancaria, rafforzare l'Autorità Monetaria Palestinese ed espandere gli strumenti di pagamento elettronici regolamentati sotto un quadro nazionale unificato.

La conclusione: la crisi di liquidità di Gaza è una delle conseguenze economiche più gravi della guerra e del blocco. Ma adottare una valuta digitale separata rischia di frammentare strategicamente il sistema finanziario palestinese. La priorità, sostiene lo studio, dovrebbe essere ricostruire la capacità bancaria e modernizzare i sistemi di pagamento all'interno di un quadro palestinese unificato.