Con il continuo aumento delle pressioni politiche e militari su Gaza, gli sviluppi attuali sollevano domande urgenti sul futuro governo del territorio e sulla forma di autorità che potrebbe assumere il controllo nella fase post-bellica.

Parlando con la redazione di Sky News Arabia, la ricercatrice politica Tamara Haddad ha collegato la persistenza dell’influenza di Hamas a Gaza all’escalation e all’espansione militare in corso da parte di Israele. Ha sostenuto che la situazione è entrata in una nuova fase in cui i calcoli regionali si intrecciano con gli accordi per il “giorno dopo”, in assenza di un terreno comune capace di produrre un accordo sostenibile.

Hamas tra Pressioni Militari e Richieste di Negoziazione

Haddad ritiene che Hamas ora riconosca che la sua presa sul governo di Gaza affronta una seria sfida, e che mantenere la realtà attuale significhi un’escalation militare continua. Da questa prospettiva, interpreta la richiesta del movimento di garanzie relative alla cessazione dell’escalation e degli assassinii. Tuttavia sottolinea che Hamas comprende anche che Israele non cesserà le sue operazioni militari né l’espansione geografica e di sicurezza all’interno di Gaza finché Hamas manterrà la sua influenza di sicurezza e militare. Secondo la sua valutazione, Israele continuerà l’escalation finché Hamas rimarrà attivo e influente nella scena interna del territorio. Descrive il percorso negoziale come un movimento tra le pressioni del fuoco e i guadagni della negoziazione, con Hamas che cerca garanzie in mezzo a crescenti complessità.

Mosse Egiziane per Affrontare Nuovi Scenari

La ricercatrice sottolinea che l’Egitto ha compreso, a suo avviso, che Israele si sta dirigendo verso un progetto più ampio all’interno di Gaza, citando dichiarazioni israeliane sulla promozione dell’idea di “migrazione volontaria”. Secondo Haddad, la posizione egiziana mira a rimuovere il pretesto legato alla presenza e alle armi di Hamas a Gaza spingendo verso un diverso scenario politico basato sul consenso nazionale palestinese. Ciò permetterebbe a un’altra parte di gestire la fase del “giorno dopo”. Vede questa visione come una ristrutturazione dei sistemi di sicurezza, politici, amministrativi e militari di Gaza attraverso un’entità diversa da Hamas, incaricata di gestire il territorio all’interno di un quadro che goda del consenso palestinese.

Scommettere sull’Iran e Cambiamenti nel Discorso di Hamas

Haddad sostiene che Hamas sia stato influenzato dalle dichiarazioni della leadership iraniana che collegano i negoziati tra Iran e Stati Uniti al dossier Gaza. Tuttavia, considera questa strada una scommessa errata. Nota che la retorica di Hamas è cambiata significativamente: dopo aver mostrato una propensione a delegare alcune responsabilità a un comitato nazionale o amministrativo, il movimento è tornato a un discorso differente seguendo le posizioni dell’Iran, unito alla sensazione che il futuro governo di Gaza potrebbe non rimanere sotto la sua responsabilità diretta. Dal suo punto di vista, i cambiamenti regionali in corso riflettono una tendenza a plasmare una nuova realtà a Gaza, allontanandosi dalle formule tradizionali che hanno definito la situazione negli ultimi anni.