Il cosiddetto Consiglio Supremo per la Pianificazione e l'Edilizia ha oggi approvato l'istituzione di 2.162 nuove unità abitative in diversi insediamenti della Cisgiordania, insieme all'accelerazione della costruzione di strade per insediamenti e alle confische di terre. Questo passo frammenta ulteriormente la geografia palestinese e impone nuovi fatti sul terreno.
L'approvazione ha incluso 1.006 unità abitative nell'insediamento di Gva’ot all'interno di Gush Etzion a sud di Betlemme, a seguito dell'approvazione del piano regolatore per la nuova città che il governo israeliano aveva concordato di istituire nel marzo 2025, con l'obiettivo di assorbire migliaia di nuovi coloni.
È stata inoltre concessa l'approvazione per il deposito di un piano per costruire 922 unità abitative nell'insediamento di Har Bracha a sud di Nablus, che espanderebbe l'insediamento a quasi tre volte la sua dimensione attuale, secondo dati israeliani.
In aggiunta, sono state approvate altre 234 unità abitative nell'insediamento di Kiryat Arba costruito sulle terre della città di Hebron.
Questi piani riflettono la spinta del governo israeliano ad accelerare l'espansione degli insediamenti in Cisgiordania, nonostante l'opposizione internazionale agli insediamenti, che violano il diritto internazionale e rimangono un grande ostacolo alle prospettive di pace.
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