Greta Thunberg ha dichiarato di essere stata recentemente etichettata dal governo israeliano come una delle antisemite più pericolose al mondo, affermando che l'accusa deriva dal suo uso di termini come “genocidio,” “assedio,” e “carestia di massa” per descrivere la situazione a Gaza.
Thunberg ha detto che la crisi a Gaza è in corso e l'ha definita un genocidio continuato. Ha inoltre fatto riferimento a una legge israeliana recentemente approvata, che secondo lei impone la pena di morte basata sulla razza e prende di mira specificamente i palestinesi, definendola una forma di apartheid.
In occasione della Giornata dei Prigionieri Palestinesi del 17 aprile, Thunberg ha esortato le persone di tutto il mondo a intervenire contro quella che ha descritto come un'ingiustizia sistemica.
Ha chiesto passi concreti tra cui sanzioni, disinvestimenti e boicottaggi, oltre alla responsabilità per presunti crimini di guerra e alla fine della complicità internazionale.
Thunberg ha sottolineato che queste richieste rappresentano il minimo indispensabile e ha invitato gli individui a organizzarsi e mobilitarsi in solidarietà.
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