Sono emersi dettagli trapelati che delineano la fase successiva proposta per la Striscia di Gaza, a mesi di distanza da un accordo di cessate il fuoco raggiunto in ottobre.

Secondo le informazioni, una proposta preliminare è stata presentata al Cairo a Hamas e ad altre fazioni palestinesi, evidenziando potenziali benefici per la popolazione di Gaza in cambio del disarmo e del completamento del ritiro militare israeliano.

Ricostruzione e Soccorso Civile
La proposta include una vasta gamma di misure volte a migliorare le condizioni di vita a Gaza. Queste comprendono il libero flusso di merci senza restrizioni quantitative (esclusi gli articoli a duplice uso), l'alleggerimento delle limitazioni su alcuni materiali e l'introduzione di unità abitative temporanee per i residenti sfollati.

È inoltre previsto un grande programma di ricostruzione del valore di circa 70 miliardi di dollari, con progetti che inizieranno nelle aree in cui il disarmo sarà completato. Inoltre, il piano promette un ritiro graduale e completo delle forze israeliane al perimetro di Gaza, subordinato a progressi verificati nel disarmo.

Governance e Quadro Politico
Il piano propone un'amministrazione transitoria sotto un “Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza”, basato sul principio di “un'autorità, una legge e un'arma”. Questo organismo assumerebbe il pieno controllo civile e di sicurezza durante il periodo intermedio.

Prepara inoltre il terreno per un orizzonte politico più ampio, con l'obiettivo di creare condizioni per l'autodeterminazione palestinese e l'eventuale stato sotto un quadro sostenuto a livello internazionale.

Disarmo e Accordi di Sicurezza
Un elemento centrale della proposta è il disarmo graduale di tutti i gruppi armati a Gaza, effettuato sotto la leadership palestinese ma con verifica internazionale.

In cambio, gli individui che consegneranno le armi riceveranno l'amnistia e pacchetti di supporto per la reintegrazione. Il piano include anche programmi opzionali di riacquisto delle armi e meccanismi per la registrazione degli armamenti.

Sarà disponibile un'opzione di passaggio sicuro per coloro che sceglieranno di lasciare Gaza per altri paesi.

Garanzie e Supervisione Internazionali
L'attuazione del piano sarà garantita da attori internazionali chiave, tra cui gli Stati Uniti, Egitto, Turchia e Qatar. Un comitato internazionale dedicato alla verifica sovrintenderà al rispetto degli impegni, in particolare riguardo al disarmo e al ritiro.

La proposta fa inoltre riferimento all'adesione a un quadro internazionale, inclusa una recente risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e un più ampio piano di pace introdotto da Donald Trump.

Condizioni Chiave
Tra le condizioni più rilevanti, il piano richiede a Hamas di cessare permanentemente qualsiasi ruolo di governo a Gaza, comprese le funzioni civili, amministrative e di sicurezza.

La transizione tra ogni fase del piano dipenderà dal completamento verificato dei passaggi precedenti, garantendo un processo di attuazione graduale e condizionato.

Nel complesso, la proposta trapelata delinea una tabella di marcia completa ma altamente condizionata, bilanciando incentivi per la ricostruzione con rigidi requisiti di sicurezza e politici.

Fonte: Al Jazeera