Il capo dell'esercito pakistano, il Maresciallo di Campo Asim Munir, è arrivato a Teheran lunedì insieme al Ministro dell'Interno Mohsin Naqvi mentre Islamabad cerca di rilanciare gli sforzi bloccati per porre fine al conflitto tra Iran e Stati Uniti.

L'esercito pakistano ha dichiarato che la visita di Munir fa parte degli sforzi del paese per promuovere la pace e la stabilità regionale, con il maresciallo di campo che si concentra su una "risoluzione pacifica, duratura e completa" del conflitto in Medio Oriente.

Si prevedeva che Munir tenesse colloqui con alti funzionari iraniani. I media statali iraniani hanno poi riferito che lui e Naqvi hanno incontrato il Ministro dell'Interno iraniano Eskandar Momeni poco dopo il loro arrivo.

La visita arriva mentre i negoziati tra Washington e Teheran rimangono bloccati. Il Pakistan ha cercato di agire come intermediario tra le due parti e ha contribuito a mediare il Memorandum d'Intesa di Islamabad a giugno, che ha stabilito un quadro per ulteriori negoziati. Il processo è poi rallentato con la ripresa dei combattimenti e le persistenti divergenze tra Iran e USA.

L'ultimo viaggio segue anche una conversazione telefonica precedentemente non divulgata tra Munir e il presidente USA Donald Trump la scorsa settimana, secondo tre fonti pakistane citate da Reuters.

Una delle fonti ha detto che Washington ha chiesto a Islamabad di usare la sua influenza con Teheran per incoraggiare l'Iran a tornare ai negoziati. Due fonti hanno detto che la chiamata è stata iniziata da Trump. La Casa Bianca non ha confermato pubblicamente la conversazione, e Reuters ha riferito che non è chiaro cosa sia stato discusso nel dettaglio.

Una fonte pakistana ha detto a Reuters che esiste un "deficit di fiducia da entrambe le parti" tra Iran e USA, affermando che l'obiettivo di Munir era aiutare a ridurre questo divario.

I colloqui si svolgono in un contesto di netto deterioramento delle relazioni tra Washington e Teheran. Trump ha minacciato ulteriori pressioni economiche sull'Iran, mentre Teheran ha avvertito di una risposta militare a nuove sanzioni USA. Gli Stati Uniti dovrebbero annunciare i dettagli delle misure lunedì.

Lo Stretto di Hormuz è un altro tema centrale che circonda lo sforzo diplomatico. L'Iran ha minacciato di mantenere chiuso questo passaggio strategico e di rispondere a spedizioni di petrolio non autorizzate, mentre Washington ha fatto del ripristino della libertà di navigazione una preoccupazione centrale.

Il ministero degli Esteri pakistano ha dichiarato che Islamabad rimane impegnata a facilitare il dialogo tra Iran e USA. In un briefing di agosto, ha affermato che il Pakistan sta facendo "ogni sforzo" per riportare le due parti al tavolo dei negoziati e ha descritto il memorandum di Islamabad come un quadro per un impegno continuativo.

Munir ha già viaggiato a Teheran come parte degli sforzi di mediazione del Pakistan, inclusi i precedenti round di negoziati. La sua ultima visita arriva mentre Islamabad tenta di mantenere aperti i canali diplomatici nonostante il collasso del precedente calendario negoziale.