Il personale iraniano ha mantenuto contatti con le unità di Hezbollah che operano in prima linea nel sud del Libano, secondo recenti rapporti, mentre il conflitto tra il gruppo e le forze israeliane continua a coinvolgere sempre più Teheran nel teatro libanese.
L'entità del ruolo diretto dell'Iran rimane difficile da stabilire in modo indipendente. Un recente reportage di Asharq Al-Awsat ha citato informazioni che indicano la presenza di ufficiali iraniani nel sud del Libano, coinvolti nella gestione e nel coordinamento di parti dei combattimenti insieme a Hezbollah.
Il rapporto affermava che si ritiene che diversi ufficiali iraniani abbiano ricoperto posizioni legate alla gestione del campo di battaglia nell'area delle alture di Ali al-Taher nel sud del Libano. Descriveva inoltre il coinvolgimento iraniano come esteso oltre le sale operative ad alcuni assi di prima linea, anche se il numero di personale iraniano operativo sul terreno rimaneva poco chiaro.
La presenza segnalata arriva mentre Hezbollah continua a operare contro le forze israeliane nel sud del Libano. Un'analisi pubblicata dal Critical Threats Project dell'Institute for the Study of War ha affermato che il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha riorganizzato alcuni aspetti della struttura di comando e controllo di Hezbollah dopo le pesanti perdite subite dal gruppo nella guerra del 2024. Le modifiche avrebbero posto maggiore enfasi sulla decisione decentralizzata e sulla mobilità tra le unità di combattimento.
La disposizione potrebbe consentire alle unità di Hezbollah di operare con maggiore indipendenza dai comandanti senior mantenendo però legami strategici con l'Iran, secondo l'analisi. Si affermava inoltre che la struttura decentralizzata potrebbe rendere più difficili gli sforzi israeliani di interrompere la rete di comando di Hezbollah.
Il rapporto tra le due parti è da tempo pubblico. L'Iran ha fornito a Hezbollah supporto politico, finanziario e militare per decenni, mentre i funzionari iraniani hanno ripetutamente descritto il gruppo libanese come una componente importante di quello che Teheran chiama "Asse della Resistenza". Nel dicembre 2025, il consigliere iraniano di alto livello Ali Akbar Velayati ha dichiarato che l'Iran avrebbe continuato a sostenere Hezbollah e ha descritto il gruppo come in "prima linea" di quella che ha definito resistenza.
Tuttavia, il conflitto attuale ha sollevato domande sul grado di coinvolgimento diretto iraniano. I funzionari militari israeliani hanno affermato che il supporto iraniano a Hezbollah si estende al coordinamento sul campo di battaglia. In aprile, il Capo di Stato Maggiore israeliano Eyal Zamir ha detto che il supporto iraniano era stato interrotto e che Hezbollah era diventato più isolato dai suoi legami strategici con Teheran. Queste dichiarazioni facevano parte del resoconto delle operazioni militari israeliane e non sono state verificate in modo indipendente.
I combattimenti sono proseguiti nonostante gli sforzi diplomatici per stabilire un quadro più ampio per porre fine alle ostilità. CNN ha riportato a giugno che Israele e Libano avevano firmato un accordo sostenuto dagli Stati Uniti descritto da entrambe le parti come un primo passo, ma i combattimenti sono continuati nel sud del Libano successivamente. Iran e Hezbollah hanno respinto l'accordo chiedendo invece un completo ritiro israeliano dal Libano.
Per ora, le prove disponibili supportano l'esistenza di stretti legami operativi tra Iran e Hezbollah, ma non stabiliscono il numero preciso di personale iraniano sul campo di battaglia né l'intera portata della loro partecipazione diretta ai combattimenti.
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