Il presidente siriano Ahmed al-Sharaa ha tenuto colloqui con il presidente della Regione del Kurdistan Nechirvan Barzani lunedì al Palazzo del Popolo di Damasco, concentrandosi sulle relazioni bilaterali, sui modi per migliorare la cooperazione e il coordinamento, specialmente nel settore economico.

La presidenza siriana ha dichiarato che le discussioni hanno anche affrontato gli sviluppi nella regione e diverse questioni di interesse comune, con l’obiettivo di sostenere la sicurezza, la stabilità e la cooperazione regionale.

Barzani ha affermato che l’incontro ha evidenziato il ruolo della Siria nella promozione della pace e della stabilità nella regione, esprimendo sostegno per una Siria stabile e unita che protegga i diritti di tutte le comunità etniche e religiose.

Ha aggiunto che Siria, Iraq e Regione del Kurdistan condividono interessi comuni e hanno significative opportunità per espandere la cooperazione economica a beneficio dei loro popoli.

Barzani ha inoltre detto che la Siria sta affrontando un’opportunità storica per la ripresa, la ricostruzione e lo sviluppo, esprimendo fiducia nella visione di al-Sharaa e nella capacità della Siria di avanzare verso una maggiore stabilità e prosperità.

Il presidente della Regione del Kurdistan è arrivato a Damasco lunedì mattina per una visita ufficiale, la prima dalla caduta del governo di Bashar al-Assad l’8 dicembre 2024. La visita è avvenuta su invito del presidente al-Sharaa.

La visita si svolge in un contesto di crescente coordinamento politico e di sicurezza tra Damasco ed Erbil, in particolare riguardo alle questioni di confine e agli sviluppi nel nord-est della Siria.

Incontri precedenti tra al-Sharaa e Barzani hanno contribuito a preparare la visita, che avviene mentre proseguono le discussioni sul futuro rapporto tra il governo siriano e le Forze Democratiche Siriane (SDF) guidate dai curdi.

Erbil ha precedentemente svolto un ruolo chiave come sede di contatti politici durante le tensioni tra l’esercito siriano e le SDF all’inizio del 2026, quando il comandante delle SDF Mazloum Abdi ha tenuto incontri con Barzani sotto mediazione statunitense.

Il 29 gennaio, Damasco e le forze curde hanno raggiunto un accordo che delinea l’integrazione delle istituzioni e delle forze di autogoverno curdo nelle istituzioni statali siriane.

Una fonte del governo siriano ha detto che la visita si è concentrata sul seguito dell’accordo e sulle procedure per l’integrazione delle SDF nel governo siriano. Una fonte diplomatica siriana ha aggiunto che Barzani avrebbe anche incontrato il comandante delle SDF Mazloum Abdi.

Barzani aveva precedentemente accolto con favore l’accordo tra Damasco e le SDF, descrivendolo come un passo importante verso la ricostruzione di una Siria unificata e la protezione dei diritti dei curdi e di altre comunità.

L’attuazione dell’accordo ha incluso il dispiegamento di forze di sicurezza siriane a Hasakah e Qamishli, la presa in carico statale dell’aeroporto di Qamishli e dei giacimenti petroliferi del nord-est, e la nomina della figura militare curda Siban Hamo a vice ministro della difesa per la regione orientale.

L’accordo prevede anche la formazione di una divisione militare all’interno dell’esercito siriano composta da tre brigate delle SDF nel nord-est della Siria, insieme a un’altra brigata per le forze di Kobani.

Prima della visita di Barzani, una delegazione del Ministero degli Esteri siriano ha tenuto colloqui a Erbil riguardo alla riapertura del consolato siriano nella Regione del Kurdistan.

La visita avviene in un contesto di crescenti tensioni regionali legate al conflitto tra Stati Uniti e Iran, aggiungendo ulteriore importanza alle discussioni su confini, cooperazione in materia di sicurezza e relazioni economiche tra Damasco ed Erbil.