Il presidente egiziano Abdel Fattah el-Sisi ha celebrato il 74° anniversario della Rivoluzione del 23 luglio 1952 riaffermando l'impegno dell'Egitto per la stabilità, lo sviluppo e la protezione dei propri interessi nazionali in mezzo alle sfide regionali.
In un discorso televisivo, Sisi ha chiesto la fine delle guerre e dei conflitti, esortando alla moderazione, al dialogo e alle negoziazioni invece che all'escalation e all'uso della forza. Ha ribadito il rifiuto dell'Egitto agli attacchi contro i paesi arabi e ha sottolineato l'importanza della pace e della sicurezza regionale.
Sisi ha evidenziato gli sforzi di sviluppo dell'Egitto dal 2014, affermando che il paese ha perseguito progetti di modernizzazione, ampliato le infrastrutture, migliorato l'istruzione e l'assistenza sanitaria, sviluppato i settori energetici e lanciato iniziative come “Vita Dignitosa” per migliorare le condizioni di vita.
Ha attribuito al popolo egiziano, alle forze armate, alla polizia e alle istituzioni statali il merito di aver preservato la sicurezza e la stabilità, affermando che la loro consapevolezza e il loro impegno hanno aiutato il paese a superare circostanze difficili.
Sisi ha descritto la Rivoluzione di luglio come una pietra miliare storica che ha ispirato i movimenti di liberazione nel mondo arabo e in Africa, sottolineando che l'Egitto continua gli sforzi per costruire uno stato moderno e forte capace di proteggere il proprio popolo e le proprie risorse.
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