Washington sta adottando una nuova strategia verso l'Est arabo, secondo un'analisi pubblicata da The Jerusalem Post.

Il quotidiano ha sostenuto che l'incontro non può essere separato dai precedenti colloqui di Trump con il presidente transitorio siriano Ahmed al-Sharaa e il primo ministro iracheno Ali al-Zaidi.

Libano, Siria e Iraq costituiscono quella che il quotidiano ha descritto come il “cuore del mondo arabo”. Il tempismo degli incontri di Trump con i loro leader è quindi significativo, soprattutto perché i tre paesi sono stati per decenni importanti teatri di influenza iraniana.

The Jerusalem Post ha affermato che l'ultimo impegno diplomatico potrebbe indicare un cambiamento strategico mentre la confrontazione con Teheran si intensifica.

Correggere la rotta

Aoun è il primo presidente libanese a visitare la Casa Bianca in quasi 20 anni. Secondo The Jerusalem Post, Washington sembra determinata a spostarsi dalla gestione a distanza degli affari libanesi verso un coinvolgimento più diretto.

Trump ha dimostrato il suo interesse per il Libano durante l'incontro, dicendo ad Aoun che il paese era stato trattato male e promettendo un sostanziale aiuto americano.

Il Libano spera che i colloqui contribuiscano a un ritiro israeliano dal territorio libanese meridionale e forniscano un maggiore supporto all'esercito libanese mentre cerca di imporre la sua autorità su aree precedentemente dominate da Hezbollah, secondo Asharq Al-Awsat.

Trump ha affrontato il tema del ridispiegamento militare israeliano dicendo: “Stanno procedendo in tal senso.” Aoun ha lodato l'approccio del presidente USA, dicendogli: “La tua visione è la pace.”

Voli diretti e riforme aeroportuali

The Jerusalem Post ha suggerito che il rinnovato rapporto tra Washington e Beirut potrebbe portare a voli diretti tra gli Stati Uniti e il Libano.

Una tale mossa potrebbe richiedere riforme all'aeroporto internazionale Rafic Hariri di Beirut, inclusi provvedimenti per impedire a Hezbollah di mantenere una presenza all'interno o nelle vicinanze della struttura.

La questione rimane complicata perché l'aeroporto si trova vicino ai sobborghi meridionali di Beirut, una roccaforte di Hezbollah. È anche l'unico grande aeroporto civile del Libano e serve persone da tutto il paese.

L'aeroporto di Qlayaat, recentemente riaperto, potrebbe eventualmente diventare una struttura alternativa o di supporto, ma richiederebbe finanziamenti sostanziali prima di poter svolgere tale ruolo.