Le forze statunitensi hanno lanciato una serie concentrata di attacchi notturni nel sud dell'Iran, prendendo di mira ponti, collegamenti ferroviari e strutture costiere mentre Washington ampliava la sua campagna militare in corso contro Teheran.
Un alto funzionario statunitense ha detto a The Wall Street Journal che gli attacchi erano progettati per interrompere le rotte di rifornimento che conducono a Bandar Abbas, una città portuale strategicamente importante che ospita una grande base navale utilizzata dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dell'Iran.
La base serve come hub centrale per le operazioni iraniane intorno allo Stretto di Hormuz, una delle rotte di spedizione energetica più importanti al mondo.
Gli ultimi obiettivi suggeriscono che la campagna statunitense si stia concentrando sempre più sulla rete logistica militare iraniana così come sulle sue capacità missilistiche, di difesa aerea e marittime.
Ponti e collegamenti ferroviari colpiti
La televisione di stato iraniana ha riportato che almeno cinque ponti sono stati colpiti nella provincia meridionale di Hormozgan. Gli attacchi hanno costretto le autorità a chiudere diverse strade che collegano Bandar Abbas con le province vicine.
Tra gli obiettivi segnalati c'era un ponte autostradale che collega Bandar Abbas con Shiraz vicino alla città di Bandar Khamir. I media iraniani hanno anche riportato danni ai ponti Gharifeh e Kahurestan e interruzioni nell'approvvigionamento elettrico nelle aree circostanti.
Un collegamento ferroviario vicino a Bandar Khamir sarebbe stato colpito, potenzialmente influenzando il movimento di personale e attrezzature tra le province centrali dell'Iran e le forze stanziate lungo la costa meridionale.
I media di stato iraniani hanno riferito che sette persone sono state uccise e altre nove ferite negli attacchi a due ponti vicino a Bandar Khamir. Rapporti separati hanno affermato che un'area residenziale a Bandar Abbas è stata colpita, causando la morte di una persona e il ferimento di otto.
Le cifre delle vittime e le circostanze non sono state verificate in modo indipendente. Reuters ha riferito di non essere stata in grado di confermare alcuni resoconti di vittime civili diffusi dai media iraniani.
Nonostante i danni, altre strade che conducono verso Bandar Abbas sarebbero rimaste aperte. I funzionari statunitensi non hanno annunciato piani per un'operazione terrestre a Hormozgan, anche se l'attenzione sull'infrastruttura di trasporto ha alimentato speculazioni secondo cui Washington stia tentando di isolare le forze iraniane operanti lungo la costa.
Struttura portuale di Chabahar danneggiata
Gli attacchi si sono estesi verso est fino al porto di Chabahar sul Golfo di Oman, dove i media iraniani hanno riportato il crollo di una torre di controllo che sovrasta le operazioni commerciali.
Il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha successivamente condiviso un'immagine che sembra mostrare la torre danneggiata.
Chabahar è un importante centro commerciale regionale e fornisce all'Afghanistan una via verso i mercati internazionali che non passa attraverso il Pakistan. L'India ha inoltre sostenuto lo sviluppo del porto come parte degli sforzi per rafforzare i suoi legami commerciali con l'Afghanistan e l'Asia centrale.
Ulteriori esplosioni sono state segnalate vicino all'isola di Qeshm, Sirik, Bushehr e Bandar Abbas. I media iraniani hanno anche riportato attacchi vicino all'aeroporto di Iran Shahr e intorno ad Ahvaz nel sud-ovest dell'Iran, anche se non sono state immediatamente disponibili valutazioni complete dei danni.
CENTCOM conferma campagna ampliata
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato di aver completato un'altra grande ondata di attacchi, segnando la sesta notte consecutiva di raid americani.
Secondo CENTCOM, aerei da combattimento, droni e navi da guerra hanno colpito dozzine di obiettivi militari, inclusi posizioni di sorveglianza costiera, sistemi di difesa aerea, infrastrutture logistiche e capacità marittime iraniane.
Gli Stati Uniti hanno inoltre intensificato l'applicazione del loro blocco marittimo. Le forze americane hanno dichiarato di aver deviato tre navi commerciali, disabilitato un'altra nave che si era rifiutata di conformarsi alle istruzioni e di aver ispezionato una petroliera come parte delle operazioni di controllo.
La campagna più recente segue attacchi precedenti contro una struttura iraniana utilizzata per supportare sottomarini e veicoli marittimi senza equipaggio.
Il presidente Donald Trump ha affermato che le operazioni statunitensi continueranno e potrebbero essere estese ad ulteriori strutture energetiche e di trasporto. La Casa Bianca, nel frattempo, sostiene che Teheran ha continuato a esprimere interesse per negoziati nonostante l'escalation degli attacchi.
L'Iran lancia attacchi di rappresaglia
L'Iran ha risposto annunciando attacchi contro strutture di supporto militare statunitensi e siti di schieramento in Kuwait. Teheran ha anche affermato di aver colpito una posizione delle operazioni speciali statunitensi vicino ad Al-Tanf in Siria, danneggiando un sistema radar e distruggendo elicotteri militari.
Queste affermazioni non sono state verificate in modo indipendente. Una fonte militare siriana ha detto a Reuters che l'attacco vicino ad Al-Tanf non ha causato vittime né danni significativi.
I funzionari iraniani hanno avvertito che le infrastrutture in tutto il Medio Oriente potrebbero essere prese di mira se gli Stati Uniti ampliassero la loro campagna contro le strutture iraniane.
Esplosioni sono state segnalate sopra Doha all'inizio di venerdì mentre le difese aeree del Qatar intercettavano missili iraniani in arrivo. Le autorità del Qatar hanno emesso avvisi di emergenza invitando i residenti a cercare riparo e hanno riferito che un bambino è rimasto ferito da detriti caduti.
L'Iran ha inoltre lanciato attacchi verso Bahrain e Kuwait, mentre l'esercito giordano ha riferito di aver intercettato tre missili iraniani. Attività di difesa aerea ed esplosioni sono state inoltre segnalate in alcune parti della regione del Kurdistan in Iraq.
Il rinnovato conflitto segue il crollo di un cessate il fuoco temporaneo raggiunto il mese precedente. Il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz è stato da allora gravemente interrotto, contribuendo all'aumento dei prezzi del petrolio e a rinnovate preoccupazioni sulla sicurezza delle forniture energetiche internazionali.
Con entrambe le parti che ampliano le loro liste di obiettivi, il conflitto sta andando oltre gli attacchi diretti alle posizioni militari e sta esercitando una crescente pressione sulle infrastrutture di trasporto, marittime ed economiche che supportano le operazioni in tutta la regione.
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