Il MoU, firmato digitalmente dai Presidenti Donald Trump e Masoud Pezeshkian, delinea un quadro in 14 punti per passare dalla guerra alle negoziazioni. Gli analisti lo descrivono come una roadmap piuttosto che un accordo finale, con l'obiettivo di ridurre le tensioni dopo il conflitto di febbraio.
Hormuz e Sicurezza Marittima
L'articolo 13 richiede all'Iran di garantire il passaggio libero attraverso lo Stretto di Hormuz per 60 giorni e di iniziare la bonifica delle mine entro 30 giorni. Gli Stati Uniti si sono impegnati a revocare il blocco navale entro 30 giorni. Qatar e Pakistan hanno confermato un meccanismo di hotline per prevenire incidenti. L'Iran, tuttavia, ha segnalato piani per un nuovo quadro gestionale con l'Oman dopo il periodo di grazia.

Petrolio e Attivi Congelati
La decima clausola del MoU prevede esenzioni del Tesoro USA per le esportazioni di petrolio iraniano e le transazioni finanziarie correlate. I negoziatori iraniani hanno riferito che milioni di barili sono già arrivati sui mercati. Gli attivi congelati devono essere sbloccati, incluso un fondo di ricostruzione proposto da 300 miliardi di dollari, sebbene i dettagli tecnici restino irrisolti.
Fronte Libano
La clausola uno chiede la fine delle guerre su tutti i fronti, nominando esplicitamente il Libano. Il rifiuto di Israele di ritirarsi dalle aree occupate complica l'attuazione. È stato concordato un gruppo di lavoro trilaterale con il Libano, facilitato da mediatori, per prevenire escalation. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che sono stati fatti progressi, ma la vera prova sarà evitare scontri in Libano.

Dossier Nucleare
L'Iran si è impegnato a non perseguire armi nucleari e a ridurre l'arricchimento sotto la supervisione dell'AIEA. Washington insiste su una verifica rigorosa, mentre Teheran lega le concessioni alla completa revoca delle sanzioni. Entrambe le parti hanno concordato di mantenere lo status quo fino a un accordo finale.
Opposizione Israeliana
I funzionari israeliani hanno condannato il MoU come un "disastro strategico", sostenendo che mancano impegni concreti sulle scorte di uranio. Il vicepresidente USA JD Vance ha esortato Israele a "guardare in faccia la realtà", mentre i funzionari iraniani hanno accusato Netanyahu di aver deliberatamente esacerbato la situazione per sabotare gli sforzi di pace.

Linee Rosse
Per l'Iran, le linee rosse includono la revoca incondizionata delle sanzioni e l'impedimento di guadagni politici USA senza concessioni militari. Per Washington, le priorità sono bloccare le armi nucleari e garantire la sicurezza delle vie d'acqua, oltre a ridurre gli impegni militari in Medio Oriente. Trump ha rassicurato i critici che il MoU non è definitivo, avvertendo l'Iran delle conseguenze in caso di mancato rispetto.
Prospettive
Nonostante le critiche aspre e i dossier irrisolti, le dichiarazioni dopo i colloqui di domenica in Svizzera suggeriscono che entrambe le parti rimangono impegnate nella de-escalation. Il MoU di Islamabad si presenta quindi come un passo fragile ma significativo verso un accordo più ampio.
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