The New York Times, citando funzionari iracheni, ha riportato che Israele ha stabilito due basi segrete nel deserto occidentale dell’Iraq, in uno sviluppo che ha sollevato interrogativi sulle attività militari e di intelligence nella regione.
Secondo il rapporto, una delle basi è stata scoperta dopo che un pastore iracheno è stato ucciso quando si è imbattuto accidentalmente nel sito militare vicino all’area di Al-Nukhaib, nell’Iraq occidentale, vicino ai confini con Siria, Giordania e Arabia Saudita.
I funzionari hanno dichiarato che le due basi erano utilizzate per scopi militari e di intelligence, mentre i dettagli riguardanti le operazioni e il periodo della loro istituzione rimangono altamente riservati. Non è ancora stato rilasciato alcun commento ufficiale né dal governo iracheno né da Israele riguardo al rapporto.
Le rivelazioni arrivano in un contesto di crescenti tensioni regionali e preoccupazioni sempre maggiori per l’espansione di operazioni militari non dichiarate in tutta la regione, in particolare all’interno del territorio iracheno.
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